Ieri sera la Juve ha conquistato un’importante vittoria sulla Cremonese, scavalcando così l’Inter e portandosi al secondo posto in classifica con 69 punti. 

Una serata perfetta macchiata dall’ennesimo infortunio di Paul Pogba e dalle sue lacrime. Al 23’, dopo un cross, il francese ha accusato un problema fisico e ha lasciato il campo piangendo. Lo stadio si è ammutolito per diversi minuti, Allegri e il suo staff si sono scambiati sguardi pietrificati e alcuni compagni, come Di Maria, hanno seguito Pogba negli spogliatoi per consolarlo. 

Il centrocampista bianconero era alla sua prima partita con la maglia da titolare che mancava da 13 mesi, dai tempi del Manchester United. Allegri ha azzardato a schierarlo dal 1’ visto che, nelle ultime partite, stava tornando a essere protagonista nei minuti finali, come successo in occasione di Juve-Siviglia con l’assist decisivo per Gatti. Ma l’azzardo non ha pagato e anzi, la scena di Pogba che cerca di coprire le lacrime e la tristezza con le mani e la maglia sopra gli occhi, sono ancora negli occhi dei tifosi bianconeri. 

POGBA, L’ENTITÀ DELL’INFORTUNIO

Paul Pogba questa mattina è arrivato al J-Medical intorno alle 11 dove ha svolto tutti gli esami del caso e alle 11.45 ha lasciato la struttura, visibilmente giù di morale nonostante il sostegno di alcuni fan lì presenti.

La Juventus ha diramato ora il bollettino medico ufficiale che riporta quanto segue:

“Gli accertamenti diagnostici a cui è stato sottoposto questa mattina Paul Pogba presso il J|Medical hanno evidenziato una lesione di basso grado del retto femorale della coscia sinistra. Il calciatore ha già iniziato il programma riabilitativo.”

Stagione finita, di fatto mai iniziata, per il centrocampista francese che difficilmente rivedremo in campo in questa stagione considerando che, per questo tipo di infortuni, servono almeno una ventina di giorni per recuperare.

IL FUTURO DI POGBA

In casa Juventus questo calvario infinito ora desta molta preoccupazione ma il club ha le mani legate. Pogba infatti ha firmato un contratto di quattro anni con i bianconeri a 8 milioni a stagione e non dovrebbe lasciare Torino in estate.
Difficile che ci siano squadre ora disposte a fare offerte per il suo cartellino e, ancora meno, a pagare il suo alto ingaggio.
La strada percorribile dunque resta quella della convivenza con la speranza di poter avere a disposizione il campione per tutta la prossima stagione, in condizioni fisiche migliori.