Salvare il Leicester, diciannovesimo in Premier League e sconfitto sabato dal Crystal Palace, è un’impresa non impossibile se si interviene in tempo. Le Foxes stanno attraversando la parabola discendente del periodo più incredibile della loro storia, culminato con la vittoria del campionato nel 2015-16 sotto la guida del nostro “sir” Claudio Ranieri e impreziosito dalle vittorie in FA Cup e Charity Shield nel biennio 2020-22 con Brendan Rodgers alla guida.

Dopo la semifinale di Conference League dello scorso anno, Vardy e compagni sembrano tuttavia aver intrapreso il viale del tramonto. La proprietà vuole mettere una pezza alla situazione, perché se è vero che il Leicester di Kanté, Mahrez, il miglior Vardy e tanti altri è irripetibile, la squadra è ancora valida e la salvezza è distante un solo punto, anche se la sconfitta di sabato brucia ancora più forte perché quello con il Crystal Palace era uno scontro diretto.

La decisione del presidente Aiyawatt Srivaddhanaprabha è stata dunque quella di dare una sferzata alla situazione allontanando proprio Brendan Rodgers, per dare una forte scossa all’interno di uno spogliatoio demotivato, lontano parente di quella magia tutta “familiare” che ha contraddistinto le Foxes nel corso degli ultimi anni.

Leicester, le parole di Aiyawatt Srivaddhanaprabha su Rodgers

Il presidente ha commentato così l’allontanamento di Rodgers che, nonostante la stagione infausta, è stato frutto di una profonda riflessione, anche per il senso di gratitudine umana e professionale che lega Srivaddhanaprabha al tecnico:

“I risultati della squadra sotto la gestione di Brendan parlano da soli: abbiamo vissuto alcuni dei nostri migliori momenti e saremo sempre grati a lui e al suo staff per le vette che ci hanno aiutato a raggiungere. Fuori dal campo, Brendan ha abbracciato la cultura del club e ha fornito una forte leadership durante la pandemia di coronavirus.

Il suo posto nella storia del Leicester City è assicurato. Tuttavia, le prestazioni e i risultati durante la stagione in corso sono stati al di sotto delle nostre aspettative condivise. Era nostra convinzione che la continuità e la stabilità sarebbero state fondamentali per correggere la nostra rotta, in particolare visti i nostri precedenti successi sotto la gestione di Brendan.

Purtroppo, il miglioramento desiderato non c’è stato e, con 10 partite della stagione rimanenti, il Consiglio è costretto a intraprendere per proteggere il nostro posto in Premier League. Il compito che ci aspetta nelle nostre ultime 10 partite è chiaro. Ora dobbiamo unirci – tifosi, giocatori e staff – e mostrare equilibrio, qualità. Dobbiamo lottare per garantire la nostra permanenza in Premier”.