25 Marzo 2023

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Il PSG è stato eliminato dal Bayern di Nagelsmann. Per l’ennesima volta i parigini falliscono l’assalto alla Champions. Stavolta l’uscita è arrivata al primo turno a eliminazione diretta. Per giunta, senza segnare nemmeno un gol nelle due gare contro i bavaresi.

E dire che Vitinha avrebbe potuto aprire le danze a seguito di un’incertezza di Sommer. Non è andata così e nella ripresa sono emergi i limiti del PSG. Verratti è stato nella sua peggior versione, ma è tutto il centrocampo che è di modesto valore per questi livelli. La difesa, che ha perso Marquinhos per un problema fisico, ha poi sbandato al cospetto dei panzer bavaresi.

Una gara in cui, data l’organizzazione e la pressione dei padroni di casa, i fuoriclasse Messi e Mbappé non hanno inciso. Vedremo se, come è successo in passato, per ragioni di sponsor avranno ancora la faccia tosta di regalare un’ennesimo pallone d’oro inventato all’argentino.

Ramos, che va per i 37 anni, non ha sfigurato, tra l’altro andando vicino al gol in due occasioni. Eppure lo spagnolo non è quello di un tempo. Come, naturalmente, non lo è Messi, tolta la parentesi mondiale, in cui ha ritrovato la magia dei tempi migliori. Mbappé è probabilmente il miglior calciatore al mondo, ma il calcio è uno sport che si gioca in 11.

Ronaldo il Fenomeno, ritenuto all’unanimità superiore all’asso francese, non vinceva le partite da solo. Ha vinto un Mondiale quando aveva come compagni Ronaldinho, Rivaldo, Cafu e Roberto Carlos, tra gli altri. Ed è bene ricordare che non ha mai vinto la Champions. Maradona, ritenuto da molti il più grande di sempre, ha vinto due scudetti clamorosi e un mondiale “quasi da solo”. Eppure al primo anno al Napoli lottò per il centro classifica.

Dove vogliamo andare a parare? Puoi avere uno o due grandissimi fuoriclasse in squadra, ma senza compagni di assoluto livello e uno spartito che funzioni non si va da nessuna parte. Lasciando stare Verratti, autore di una prova horror, ma spesso fondamentale in questi 11 anni di militanza a Parigi, vediamo gli altri.

Danilo è un onesto mestierante. Da quando il Napoli ha ceduto Fabian il suo centrocampo ha svoltato. Vitinha è un giovane che ha bisogno di tanta esperienza. Infortunato Marquinhos, entra prima Muliele, poi il giovanissimo Bitshiabu. Non esattamente due calciatori prontissimi. Nulla da dire sul livello di Hakimi e Nuno Mendes, ma senza uno zoccolo duro in ruoli determinanti non vai da nessuna parte.

In rosa non c’è un centravanti puro affidabile. Per risollevare le sorti della gara, Galtier si è affidato al giovane Ekitike. Mbappé è un attaccante totale, ma non è il classico 9 alla Benzema. Mancava Neymar, ma non avrebbe risolto i problemi. Problemi che risiedono in un terzetto di centrocampo e in una difesa non all’altezza.

Lo sceicco ha investito milioni su milioni, ma gli ultimi mercati sono stati scellerati. A questa rosa mancano profili chiave. Perché non acquistare un centrale top? Galtier si ritrova a giocare con Danilo in difesa e con il quasi 37enne Sergio Ramos, considerata l’assenza di Kimpembe. Sarebbero serviti due centrocampisti di livello e un numero 9 come alternativa solida.

La cosa incredibile è che la società ha investito tantissimo a centrocampo. Sono arrivati Fabian, Vitinha, Soler e Renato Sanches. Quale di questi calciatori è considerabile da squadra che vuole arrivare in fondo in Champions? Se Verratti è in giornata storta non vi sono compagni di reparto a porre rimedio. Pertanto, per lottare per le prossime Champions serve un DS di livello…

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