Salernitana Lazio pagelle

La Lazio torna a vincere anche in Serie A: i biancocelesti sbancano l’Arechi con un netto 0-2 ai danni della Salernitana, fresca del nuovo allenatore Paulo Sousa. La squadra di Sarri riesce a prevalere sui campani grazie a una doppietta di Ciro Immobile, tornato al gol anche in campionato dopo la rete vittoria in Conference League contro il Cluj. Ecco le pagelle biancocelesti di Salernitana-Lazio.

Salernitana-Lazio, le pagelle biancocelesti

Ecco di seguito le pagelle biancocelesti del match fra Salernitana e Lazio.

PROVEDEL 7 – Non viene impegnato molto dalla squadra avversaria e quando viene chiamato in causa, risponde sempre presente. Errore in uscita sull’azione dei granata nel primo tempo ancora sullo 0-0 ma qualche secondo dopo para il bel tiro di Candreva.

HYSAJ 6 – Continua ad essere preferito a Lazzari e questa scelta fa storcere il naso a molti. Buona fase difensiva anche se Candreva su quella fascia lo mette in difficoltà. Fase offensiva poca ma non commette errori clamorosi, fa il suo.

CASALE 6,5 – Senza Romagnoli è lui a prendere il comando della difesa della Lazio e sembra aver riacquistato quella sicurezza che ha avuto sin dalla prima partita in biancoceleste. Interviene molto bene e lo fa soprattutto su un contropiede offensivo.

PATRIC 6 – Fa il compito assegnatogli da Sarri ed è difficile anche solo eguagliare il lavoro difensivo di Romagnoli. Sicuramente molto meglio del match di Conference contro il Cluj.

MARUSIC 6,5 – Come sempre, grande dispendio di energia sulla fascia anche se si fa vedere poco in fase offensiva. Almeno nel primo tempo anche se prova la conclusione da fuori area. Nella seconda frazione di gioco ha un guizzo e fornisce l’assist perfetto per Immobile che deve solo mandare la palla in rete.

VECINO 6,5 – Gioca al posto di Milinkovic che dà forfait all’ultimo per un problema intestinale. Sembra che stia piano piano ritrovando la forma perfetta e riesce a fraseggiare bene con i compagni di reparto. Nasce dai suoi piedi l’azione del primo gol della Lazio. DAL MINUTO 77′ BASIC SV.

CATALDI 6 – Niente di più, niente di meno: il numero 32 della Lazio gioca una buona partita anche se si vede che non è ancora ai livelli di inizio campionato. Fa comunque quello che gli chiede il mister ed è più che buono.

LUIS ALBERTO 6 – È sicuramente una delle certezze dell’ultimo periodo della Lazio, anche uno dei pochi da cui aspettarsi la giocata. Si trova sempre al centro del gioco biancoceleste e prova più di una volta anche l’azione personale. Grande peccato per la ribattuta sbagliata sul rigore parato da Sepe. Si merita un bel gol, ricompensa del sacrificio.

FELIPE ANDERSON 5,5 – Non è decisamente la sua partita e si fa vedere tant in fase difensiva. Sembra che il ritorno di Ciro Immobile e il ritorno sulla fascia destra lo stiano penalizzando. Mai entrato totalmente in partita quando fino a un mese fa era quello che le spaccava.

IMMOBILE 7,5 – Sta decisamente tornando alla sua forma migliore e a 33 anni compiuti, riesce a regalare sempre emozioni. Ha messo a segno 3 gol fra coppa e campionato, in soli 3 giorni e mezzo e si ritrova all’ottavo posto della classifica All Time della Serie A. Il Re della Lazio si fa sentire: segna uno dei suoi gol e si va a prendere un rigore che realizza senza problemi. Bentornato. DAL MINUTO 86′ CANCELLIERI 5,5 – Entra per poco ed è protagonista del fallo del secondo rigore fischiato alla Lazio. Buon movimento ma nulla più.

PEDRO 6,5 – È sempre quello che corre di più, si infila, fraseggia, crea. Si rompe il naso ma rimane in campo ancora per tanto e prova anche il tiro da lontano. La sua grinta vale quella di tutta la squadra. Instancabile. DAL MINUTO 78′ LUKA ROMERO SV

SARRI 6 – Vincere a Salerno, soprattutto dopo l’andata finita 1-3 per i campani, non era sicuramente facile. Soprattutto in mezzo alle due sfide valide per gli spareggi di Conference League. E la sua Lazio c’è riuscita disputando una gara ordinata, attenta e senza grandi problemi. La sconfitta contro l’Atalanta sembra lontana ma ora testa al ritorno di coppa in casa del Cluj e il match casalingo contro la Sampdoria, che grida vendetta.

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