Le polemiche nei confronti del comportamento tenuto dai calciatori argentini durante i festeggiamenti per il Mondiale non si sono ancora placate. L’ultimo a parlare in merito a ciò è stato Zlatan Ibrahimovic, il quale ha disprezzato il modo poco rispettoso con cui l’Albiceleste ha gioito nei confronti della Francia, battuta in finale. Tra il pupazzetto di Mbappé esposto sul bus scoperto e le intemperanze del Dibu Martinez al momento dei rigori e della premiazione, il tripudio argentino è sfociato in una vera e propria provocazione nei confronti dell’avversario.

Pochi giorni fa lo svedese si era espresso così: “Leo Messi è considerato il miglior giocatore della storia, ero sicuro che avrebbe vinto. Mbappé vincerà un altro Mondiale, non sono preoccupato per luiSono preoccupato per gli altri calciatori dell’ArgentinaPerché gli altri, non Messi, si sono comportati male. Per me c’è un limite che non bisogna superare quando si vince. In qualità di calciatore professionista di alto livello, quello che hanno fatto è un segno che hanno vinto una volta ma non vinceranno più. Non si vince così. A 40 anni io non lo avrei fatto: non ne ha 18. Gli piace attirare l’attenzione, vive di questo adesso. Non è giusto da una persona che mi chiamava sempre quando giocavo al Milan per andare a cena o a fare una gita in moto insieme. Non gli rispondo neanche”.

La risposta alla bordata di Ibra è arrivata dal Kun Aguero direttamente su Twitch: “Ricordo che abbiamo giocato contro lo United, quando ero al Manchester City. Ero in panchina. E anche tu ti scatenavi. Dire che ‘si sono comportati male’, penso che tu sia il meno appropriato per parlare. Penso che prima di preoccuparti dell’Argentina, potresti preoccuparti del tuo Paese, dei tuoi giocatori, che non sono nemmeno negli ultimi Mondiali“.

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