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Al giro di boa il Napoli ha un vantaggio pazzesco sulle inseguitrici. La compagine di Spalletti ha svoltato al giro di boa con 50 punti. Il Milan, sconfitto ieri, ne ha 12 in meno. Anche senza squalifica la Juve avrebbe il medesimo distacco dai Partenopei. Seguono, praticamente agganciate, Inter, Lazio e Roma, con l’Atalanta comunque molto vicina.

Coloro che hanno una conoscenza superficiale delle dinamiche di una società e, soprattutto, del calcio internazionale credevano che i Partenopei potessero al massimo arrivare quarti. Chi scrive, al contrario, ipotizzava una lotta scudetto probabilmente con l’Inter. La squadra di Inzaghi sarebbe stata una contender seria se avesse trovato il miglior Lukaku. Invece il belga è spesso infortunato e/o non in condizione.

Questo Napoli viaggia ai ritmi del 2017/2018 o ancora superiori. Analizzando la situazione ad agosto, era possibile prevedere un cammino in linea con gli 86 punti di Sarri 2016/2017. Certamente chi scrive non si sarebbe aspettato solo 82 punti (2015/2016). Era ovvio che la squadra di Spalletti potesse fare meglio dei 79 dello scorso anno. Ed è presto detto:

  • Osimhen al top
  • Rosa più profonda. Te attaccanti di assoluto livello
  • Secondo anno di Spalletti
  • Andati via i reduci dell’ammutinamento e della vecchia guardia
  • Kim era indiscutibilmente forte

Perché questo Napoli sta viaggiando su questi ritmi indiavolati?

  • Elmas è finalmente sbocciato
  • Kvaratskhelia meglio di Insigne
  • Lobotka è ulteriormente cresciuto
  • Meret è andato oltre le aspettative
  • A differenza dello scorso anno, non vi sono stati grossi infortuni

Gli infortuni più seri sono capitati a Osimhen e Rrahmani. In assenza del suo bomber principe, i ragazzi di Spalletti hanno vinto tutte le partite. Quando ha avuto fiducia, Raspadori è stato una sentenza. Importantissimo anche Simeone nello spazio avuto a disposizione. La differenza tra un 22enne già titolare in nazionale e in rampa di lancio con un Mertens a fine carriera è netta. Abissale è invece quella tra un centravanti come Simeone e un attaccante limitato come Petagna.

Gli interrogativi possono portare a un’oscillazione di 10 punti, ma non di 15 o 20. Ad onor del vero, il punteggio dell’andata del Napoli di Spalletti dello scorso anno sarebbe significato primo posto. Eppure era una squadra che presentava dei limiti di varia tipologia.

Koulibaly è un centrale immenso come skill, ma ha sempre palesato difetti di concentrazione. Kim ha meno qualità, ma è decisamente più sul pezzo ed efficace. Bastava averlo seguito in Cina, Turchia e nazionale per comprenderne le qualità. Era invece poco preventivabile questo impatto di Kvara. Il georgiano proviene da un altro mondo ed è molto giovane. Tuttavia è probabile che calciatori che provengono da determinati contesti socio-politici non abbiano alcun tremore di gambe quando si confrontano con i più importanti palcoscenici mondiali. Vedi Anfield o Amsterdam Arena.

In conclusione, possiamo porre domane e dare risposte

Questo Napoli sta andando oltre le più rosee aspettative? Certo. Gli uomini di Spalletti erano da lotta scudetto ad agosto? Senza alcun dubbio. La squadra è stata rafforzata? Un occhio attento non aveva dubbi ad agosto e il campo, giudice supremo, ha confermato che si tratta di un fatto incontrovertibile e oggettivo.

Qual è stato il miglioramento più sorprendente? La preparazione atletica, visti i pochi infortuni. Perché c’era quell’aria di contestazione a giugno-agosto? Perché il tifoso medio di calcio, di qualsiasi squadra, non ha competenze.