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Il Milan di Stefano Pioli ha subito un’altra sconfitta pesante dopo quella patita in Supercoppa Italiana contro l’Inter. Contro la Lazio i rossoneri sono andati in barca sin da subito, non riuscendo a riemergere.

Di seguito le pagelle relative al match perso per 4-0 contro la Lazio di Maurizio Sarri:

  • Tatarusanu 3. Una serata terribile per lui. Sui 4 gol presi, 2 e mezzo derivano da suoi errori. In occasione del gol di Milinkovic-Savic non si è mostrato sufficientemente pronto, sul secondo gol della Lazio si è ripetuto e in occasione del rigore, sarebbe potuto uscire sul pallone cha portato all’assegnazione del penalty. E’ notte fonda. E ormai lo è sempre più spesso.
  • Calabria 4. Il capitano ha perso la bussola e la lucidità. Non è riuscito ad arginare le incursioni avversarie, lento, spaesato. Si è fatto beffare troppo spesso, senza riuscire ad imporsi. Approccio no, come la serata della squadra. Da segnalare l’uscita a pochi minuti dalla fine del match per un problema fisico.
  • Kalulu 4. Il centrale rossonero non è più impeccabile. Questo fa notizia se si pensa al passato e alle sue qualità. Ha causato il rigore del 3-0, dividendosi la colpa con il portiere. Urge risalire in cattedra perchè così non va.
  • Tomori 4. La domanda è sempre la stessa: che fine ha fatto? Sul primo gol subito, anche lui è tra i disattenti. Contro la Lazio si è visto poco, complice l’infortunio che lo ha costretto a lasciare il campo nella prima frazione di gioco (dal 22′ Kjaer 4,5. Ha cercato di dare una mano in difesa, mettendo la sua esperienza a disposizione ma anche lui alla fine è capitolato sotto le trame di gioco imbastite dalla Lazio).
  • Dest 4.5. Il Milan ha perso Theo Hernandez per un affaticamento muscolare a poche ore dalla partenza e, dunque, lo ha sostituito lui. Rispetto ai compagni di reparto è partito meglio ma poi ha sbagliato troppo, sia in difesa che in fase offensiva. Quando ha avuto modo di salire, si è mostrato troppo testardo e ha finito per sciupare eventuali palle buone.
Foto account Twitter Faisal HQ
  • Bennacer 5. Come sempre, uno dei pochi che ha cercato di essere una piccola luce in mezzo al buio per questo Milan. Tuttavia l’ammonizione rimediata è un passo falsissimo perchè lo terrà lontano dal campo contro il Sassuolo. Ha provato a dare apporto alla squadra ma, anche lui, è apparso troppo scarico. L’augurio è che il turno di stop forzato gli sia utile per ricaricare le batterie mentalmente e fisicamente.
  • Tonali 5. Come il suo compagni di reparto, ci mette comunque impegno. Ma è anche lui in preda al momento no che sta attraversando il Milan. Ha provato a far qualcosa, anche con un pizzico di rabbia che se non ci fosse stato forse lo avrebbe reso più produttivo e lucido. Ci si attende che il numero 8 torni a brillare quanto prima.
  • Messias 4. Anche contro la Lazio di Sarri ha offerto una prestazione negativa. Non è riuscito a produrre nulla di concreto sulla fascia destra dove il dialogo con Calabria non c’è praticamente stato. Come tutti, deve ritrovarsi. Ma deve farlo velocemente (dal 58′ Saelemaekers 5. Il suo ingresso non ha cambiato moltissimo la situazione ma non poteva di certo caricarsi la squadra sulle spalle).
  • Brahim Diaz 4.5. Ha provato a proporre qualcosa di interessante ma risente anche lui dell’aria negativa che aleggia sulla squadra. Non è riuscito ad avere giocate preziose per cercare di innescare qualche compagno. La Lazio non ha fatto molta difficoltà ad arginare lui e i suoi compagni (dal 58′ De Ketelaere 5. Non sarebbe giusto assegnargli un voto inferiore ma continua a non sbocciare e sembra ancora non essersi ambientato).
bennacer milan rinnovo
Fonte foto: Twitter
  • Leao 4. Serata durissima per il talento del Milan che non è riuscito a trovare un guizzo per cercare di portare i suoi in partita. Troppo facile per la Lazio contenerlo, in una serata storta per lui e per la squadra. Deve risolvere la questione della continuità sotto il punto di vista della mentalità. L’intermittenza non può funzionare, mai (dal 78′ Rebic sv).
  • Giroud 4. Il numero 9 rossonero è quasi l’ombra di se stesso. Il feeling con il gol si è spezzato ma quel filo invisibile che lo legava al pallone va riallacciato e al più presto. A secco anche contro la Lazio, deve ritrovare serenità e leggerezza. In poche parole deve tornare a girarsi verso la porta avversaria (dal 58′ Origi 5. E’ sceso in campo ma non ha avuto modo di far vedere le sue qualità: sarà per la prossima volta).
  • Pioli 3. Il primo ad aver perso la tranquillità forse è proprio lui. Fermo sulle sue idee a livello di modulo e di interpreti, non ha cercato di dare una sferzata alla squadra che ha sofferto sin da subito contro la Lazio di Sarri. Dov’è finita la grinta? Dove sono le redini che ha tenuto saldamente in mano fino a portare il Milan a laurearsi Campione d’Italia? Se la retta via è stata smarrita, il primo ad averla persa pare essere proprio lui che deve rappresentare la guida. Deve tornare “on fire” perchè attualmente sembra essere più “under the rain”.

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