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La Lazio abbatte il Milan con un netto 4-0 e chiude il girone d’andata a 37 punti insieme a Inter e Roma, una lunghezza sotto proprio ai rossoneri. Un match perfetto a detta di molti, forse la partita che rispecchia di più il Sarrismo da quando il tecnico toscano è alla Lazio. Ecco le pagelle biancocelesti dopo la sfida contro i rossoneri.

Le pagelle biancocelesti di Lazio-Milan

PROVEDEL 8 – Sarebbe da senza voto visto che non è mai stato impensierito dal Milan e si è goduto lo speettacolo dello Stadio Olimpico pieno. Mostra lucidità anche sulle poche palle che arrivano nella sua porta.

HYSAJ 7,5 – Partito titolare fra lo scetticismo di tutti, il numero 23 biancoceleste ha dimostrato ancora una volta di poter giocare bene. Sostituisce Lazzari sulla sinistra e di errori ne fa veramente pochi, giocando il primo tempo in maniera superba. Riesce anche a ripartire palla al piede: è suo infatti il pallone dato a Felipe Anderson poi sfociato nel calcio di rigore su Pedro. Quando entra Lazzari, si sposta sulla destra e fa ancora il suo fino al fischio finale.

CASALE 7 – Crescita: così si può definire il percorso del centrale che, insieme a Romagnoli, sta dimostrando di poter essere la seconda difesa del campionato. Ancora una volta è riuscito a mantenere la porta inviolata insieme ai compagni di reparto e Provedel.

ROMAGNOLI 7 – Una partita importante per lui, la prima da ex contro la squadra con cui ha alzato al cielo lo scudetto da capitano. Ma le emozioni non lo travolgono e si fa trovare come sempre preciso, ottimo in molti interventi. Forse la migliore partita da quando è alla Lazio.

MARUSIC 7,5 – Ottimo lavoro del montenegrino sulla fascia destra che aveva l’arduo compito di marcare Leao. Sa fare benissimo la fase difensiva e quella offensiva, soprattutto in occasione del secondo gol segnato da Zaccagni. Colleziona la sua 201esima presenza con la maglia biancoceleste. LAZZARI dal 78′ SV – Sostituisce Marusic senza problemi e cerca anche di avanzare nonostante il 4-0.

MILINKOVIC 7,5 – Le voci insistevano nel dire che ancora non aveva segnato nel 2023, col Milan non era mai riuscito a metterla in porta ed eccolo lì, dopo 5 minuti spiazza tutti con un bellissimo gol. Si mostra anche un motivatore e incita i tifosi della Lazio a cantare ancora di più, come sottofondo del bellissimo gioco mostrato da lui e dai compagni. BASIC SV

CATALDI 7,5 – Un centrocampo d’eccellenza tra lui, Milinkovic e Luis Alberto: il numero 32 biancoceleste è quello che fa il lavoro più “sporco”. Non si lascia mai andare a giocate di prestigio ma recupera palloni e riparte sempre. Al secondo gol della Lazio festeggia come un tifoso in Curva Nord. Gli errori da vagliare sono veramente pochissimi e fa pressing fino al 93′.

LUIS ALBERTO 7,5 – Continua il suo periodo d’oro e il velo che poi manda in gol Milinkovic può essere definito solo con una parola: magia. Quella che riesce a fare quando è in gran forma e si diverte. Oltre a contribuire alla sinfonia suonata dalla Lazio al Milan, segna anche il rigore del 3-0 e gioisce come un pazzo.

PEDRO 8 – L’età anagrafica è veramente un numero quando lo si vede giocare: mette tanta qualità in campo ed è dapertutto. Difesa, centrocampo e attacco: si muove con astuzia e caparbietà. È veramente un piacere vederlo giocare. LUKA ROMERO DALL’85’ SV

FELIPE ANDERSON 7,5 – Continua anche lui a dimostrare di valere tanto e lo fa con una grande valenza tattica soprattutto con la difesa del Milan. Tanta qualità e molte idee, macchiate da qualche tiro sbagliato ma si fa sicuramente perdonare con il gol del 4-0, portando a termine il grande lavoro di Pedro.

ZACCAGNI 7,5 – Una stagione d’oro quella giocata finora dal numero 20 della Lazio: è il migliore in Europa per gol segnati e assist forniti nella stessa partita. Proprio come col Milan, con Calabria che fa veramente fatica a prenderlo e metterlo in riga. Si diverte molto e dimostra di crescere ogni partita.

SARRI 8 – Quando gli è stato chiesto se quella contro il Milan fosse stata la partita più bella della sua Lazio, lui ha risposto: “Prima la vittoria nel derby e poi questa”. Dimostra di essere entrato nella mentalità laziale con tutte le scarpe e che gli piace tanto. La sua squadra gioca un calcio pregiato e il primo tempo è da incorniciare. Ovviamente all’inizio della seconda frazione di gioco soffre un po’ la pressione rossonera ma i suoi ragazzi ricominciano a suonare la stessa sinfonia del primo tempo e mettendo in banca altri due gol. Bravo Sarri.

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