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Jorginho è arrivato al Chelsea nel 2018. Con la maglia dei Blues il centrocampista di origini venete ha vinto Europa League e Champions League. In questi magici anni ha anche conquistato l’Europeo con la nazionale. Il grosso neo rimane quello di non aver mai partecipato a un mondiale con gli azzurri.

Il contratto che lo lega ai Blues scade a giugno 2023. Il suo stipendio è di 6,5 milioni di euro netti a stagione. Con il Decreto Crescita un suo ritorno in Italia sarebbe perfettamente fattibile. Jorginho ha in passato dichiarato a più riprese il proprio desiderio di tornare nel Belpaese una volta terminato il suo percorso con il Chelsea.

Ad onor del vero, il rinnovo è sul tavolo. Potter lo considera un calciatore importante, ma non è più un faro come lo era con Tuchel. Su di lui va registrato l’interesse di club come Barcellona, PSG e Newcastle. Pertanto, se Jorginho è ancora interessato a giocare in club ricchi e competitivi in Europa, allora le italiane saranno automaticamente chiamate fuori.

In caso contrario, le destinazioni nel Belpaese non sarebbero tantissime. Pende sulla Juve la spada di Damocle della penalizzazione e il rischio retrocessione. Il Napoli ha già Lobotka nel ruolo, di cui è soddisfattissimo. Stesso dicasi per il Milan con Bennacer. L’Inter può contare su Brozovic e Calhanoglu a impostare. La Lazio non ha le possibilità economiche per elargire certe cifre.

Jorginho aveva manifestato il suo desiderio di tornare al Napoli un giorno. Visto il modus operandi di ADL sui ritorni, e considerata la presenza di Lobotka, questo scenario non sembra praticabile. Allora entra in gioco la Roma. Lo sponsor è d’eccezione, vale a dire il tecnico José Mourinho. Conditio sine qua non sarebbe l’accesso alla prossima edizione della Champions League.

Alla Roma serve come il pane un impostatore. Il volante del Chelsea sarebbe manna dal cielo in un centrocampo che sembra essere il reparto meno competitivo. D’altronde questa Roma gira grazie a Paulo Dybala. Come scritto sopra, non è affatto da escludere che l’ex Verona e Napoli rimanga all’estero, ma in Italia la Roma sarebbe l’unica pista praticabile.