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Dopo la tempesta c’è sempre il sole: così si dice ed è quello che sembra essere successo in casa Lazio. Dopo la beffa dell’Olimpico contro l’Empoli, i biancocelesti sono tornati alla vittoria, che mancava dallo scorso 10 novembre. La partita disputata al Mapei Stadium contro il Sassuolo era l’occasione giusta per tornare a splendere e il nervosismo visibile sui volti di Romagnoli e Cataldi sono l’emblema dell’importanza dei tre punti. La squadra veniva da dieci giorni pesanti, alleggeriti solo dal 122esimo anniversario festeggiato insieme alle compagne e alla società. I primi minuti a Reggio Emilia hanno messo molto timore, visto anche l’atteggiamento propositivo del Sassuolo. E la paura è aumentata anche vedendo uscire dal campo al 15′ Ciro Immobile per un nuovo problema al flessore.

Cos’è cambiato?

Poi il click: la Lazio ha messo il piede sull’acceleratore e ha cominciato a giocare a calcio. Perché, ricordiamoci, la squadra di Sarri sa muoversi bene e creare anche tanto. Ma la sfida al Mapei Stadium sembra essere una svolta anche nell’atteggiamento di tutti i giocatori. Un’altra prestazione sublime di Luis Alberto, che sta facendo capire quanto vale e quanto sia fondamentale per la squadra. Zaccagni e Felipe Anderson si confermano i cecchini del campionato. Una difesa solida che è arrivata al decimo clean sheet stagionale. Milinkovic in crescita e con il Mago sono tornati quelli di prima, nonostante le voci insistenti che vedrebbero anche il serbo in lite con Sarri. Una prestazione buona da parte di tutti, tranne qualche pecca sulla fascia destra che si potrebbe risolvere dando un senso alla finestra di mercato invernale. È anche vero che il Sassuolo non vince dal lontano 24 Ottobre, ultimi 3 punti accumulati in casa contro il Verona, e forse era anche scontato dover trionfare. Ma la storia biancoceleste ha insegnato a tutti i suoi tifosi che con l’aquila sul petto nulla è scontato.

E i tifosi?

Più di 6000 biancocelesti sugli spalti del Mapei Stadium a cantare dall’inizio alla fine, sovrastando i pochi supporters del Sassuolo presenti. Chi era presente o chi ha visto la partita in tv può dire che sembrava di essere all’Olimpico, ed è questo che la Lazio che deve fare tesoro. L’amore incondizionato della sua gente, che si presenta in blocco anche in trasferta, sottolineando quanto sia importante la spinta emotiva per fare bene, sempre. E la prima gioia del 2023 è stata incassata, ora testa alla Coppa Italia per vedersela con il Bologna e il big match di campionato contro il Milan. Tutte e due match da giocare fra le mura amiche.

Che partite saranno contro Bologna e Milan?

I due match fra Coppa Italia e Serie A saranno fondamentali per dare continuità alle prestazioni biancocelesti: quella contro i rossoblù è l’occasione per passare il turno della competizione nazionale, nel solito scenario d’amore quale l’Olimpico. Lo stesso che si riproporrà martedì sera in campionato con il Milan, cogliendo l’opportunità di rialzare la testa in uno scontro diretto. Anche il match che c’è la domenica successiva contro la Fiorentina, è sempre in casa. Superati questi scogli, il sole può continuare a sorgere sereno su Formello. E che i dissidi interni fra allenatore e direttore sportivo siano solo un inciampo nel percorso della Lazio. Perché tutti i componenti della società devono voler solo il bene per il club e non il contrario. Con la giusta serenità si può veramente fare bene e divertirsi, come vuole Sarri, e perché no magari festeggiare anche qualcosa.

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