Mercoledì 18 gennaio ci sarà l’insediamento del nuovo Cda bianconero che aprirà ufficialmente la nuova era della Juventus. 

Ieri Andrea Agnelli ha lasciato un lungo messaggio sul sito ufficiale in cui ha voluto ricordare i 13 anni di successi vissuti come presidente del club:

“Ci sono le emozioni. Ci sono le opinioni. E poi ci sono i numeri, inoppugnabili, che certificano un’epopea straordinaria, quella delle 13 stagioni di Presidenza Agnelli. Si tratta di record mai visti prima.”

E se l’era di Agnelli si è chiusa con la pesante debacle di Napoli quella di Gianluca Ferrero si apre con la giustizia sportiva che venerdì 20 gennaio dirà se riaprire o meno il caso Plusvalenze ai danni della Juventus. 

Un inizio in salita quindi per il nuovo assetto societario tra cui spicca la figura di Maurizio Scanavino, amministratore delegato scelto da John Elkann in una fase delicata per risanare i conti mantenendo intatta la competitività. A Scanavino verranno attribuiti pieni poteri: tutto passerà da lui, ogni mossa dovrà essere approvata da lui sia sul piano economico che strategico.

NUOVA JUVE TRA MERCATO, GIOVANI E ALLEGRI

In primo luogo bisogna prestare molta attenzione ai conti cercando di tenere bassi i costi, considerando un rosso in bilancio da oltre 200 milioni di euro. 

Per questo motivo il mercato di gennaio e forse anche quello estivo, non sarà segnato da grandi colpi ma anzi si sceglierà di seguire un “low profile” tra cessioni e in entrata eventuali occasioni in prestito. 

I maggiori indiziati per lasciare la Juve da qui a Giugno sono sicuramente Weston McKennie e Zakaria ora al Chelsea a titolo temporaneo che difficilmente lo riscatterà. I due centrocampisti sono sempre più ai margini del progetto bianconero anche alla luce dell’esplosione dei giovani Fagioli Miretti, e per loro verranno valutate offerte già a partire da questa sessione di mercato.

Anche il rendimento di Massimiliano Allegri e Federico Cherubini, due figure chiave dell’area sportiva, sarà oggetto di valutazione da parte di Scanavino e del nuovo Cda. Per quanto riguarda il tecnico bianconero, da mesi ormai nell’occhio del ciclone e con una posizione ancora più in bilico dopo l’umiliazione al Maradona, è essenziale la qualificazione alla prossima Champions League. Senza quarto posto, obiettivo minimo stagionale, il suo pesante contratto sarebbe messo in discussione visto anche il rapporto non proprio idilliaco con i tifosi che ne reclamano a gran voce l’esonero. 

Fari puntati anche su Cherubini che, dopo essersi visto rigettare le dimissioni proprio da Agnelli, a giugno potrebbe definitivamente salutare Torino. In pole per il suo posto uno tra Giuntoli (Napoli) o Massara (Milan) che sposerebbero anche l’idea della nuova società ossia quella di far crescere di più i giovani e di puntare, anche per il mercato estivo, su calciatori di prospettiva. 

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