• Tempo di lettura:2Minuti

Oggi la mitica trasmissione radiofonica “Tutto il calcio minuto per minuto” compie 63 anni. La prima puntata venne trasmessa dalla sede RAI di Corso Sempione. La trasmissione fu ideata nel 1959 da Guglielmo Moretti (Capo della redazione sportiva della RAI), Sergio Zavoli (Capo della redazione delle radiocronache) e Roberto Bortoluzzi (il conduttore).

Abbiamo scritto un articolo ricordando una delle voci inconfondibili della trasmissione. Adesso ricordiamo questa frase: «Scusa, è Ameri! La Roma è passata in vantaggio a Milano al trentacinquesimo del secondo tempo: ha segnato Manfredini!».

Manfredini, colui che entrò nell’immaginario collettivo, grazie alla voce di Enrico Ameri, che interruppe – primo nella storia – un collega, per comunicare in un ‘”Tutto il calcio minuto per minuto” proprio il gol del bomber argentino al 35’ di Inter-Roma. Era il 10 gennaio 1960, prima puntata della leggendaria trasmissione, famosa per altre frasi mitiche come “Scusa Ameri, sono Ciotti” o “Clamoroso al Cibali

Pedro Manfredini era un attaccante argentino, che la Roma acquistò dal Racing per 78 milioni di lire. Veniva soprannominato “Piedone”, non perché aveva un piede gigante, bensì perché la prospettiva di una foto in primo piano gli ingigantì il piede. A quel punto un giornalista gli diede quel soprannome diventato celebre.

“Tutto il calcio minuto per minuto” ha accompagnato l’evoluzione della storia sportiva e sociale del Belapese, diventando il programma più longevo dell’etere italiano. Le cosiddette “interruzioni” per annunciare gol, decretazioni di calci di rigore o altri eventi importanti sono diventate celebri nel programma.