L’agente di Pereyra, Federico Pastorello, ha parlato del suo assistito, in forza (per la seconda volta nella sua carriera) all’Udinese. Il procuratore ha sottolineato la stagione positiva e la continuità raggiunta dall’esterno destro, ormai trentunenne, cresciuto nel vivaio del River. L’argentino ha già smistato sette assist in questa prima tranche di stagione in diciassette partite e le fortune della squadra di Sottil, sorpresa di inizio campionato, sono spesso passate dai suoi piedi educatissimi.

In scadenza a giugno, Pereyra potrebbe valutare l’idea di tentare il grande salto disimpegnandosi da free agent anche se in Friuli sta bene e l’Udinese è la sua seconda casa, la squadra in cui ha giocato di più in carriera, con un legame particolare con la famiglia Pozzo che ne ha detenuto il cartellino per quasi tutto il suo percorso nel mondo del calcio. Pastorello non esclude niente, ma crede nelle qualità del suo assistito:

Per me è un giocatore che in Italia può giocare in tutti i club. Mi immagino, ad esempio, Pereyra con Spalletti o anche con Inzaghi. E’ un giocatore che ha una interpretazione talmente moderna del ruolo che può far tutto: di media corre per 11.5/12 kilometri a partita, ma ha tanta qualità, sa far gol e sa fare assist. Io lo ritengo davvero un profilo di altissimo livello.”

Il pensiero di Pastorello è quasi un premio alla carriera di un giocatore che all’alba dei 32 anni sembra aver raggiunto il potenziale che, da ragazzo prodigio al River, sembrava non riuscire mai raggiungere:

“Spero di regalargli una soddisfazione, se la meriterebbe, ma al contempo vanno avanti i contatti con l’Udinese per il rinnovo, sono freschi e continui. Lui valuta con attenzione la possibilità di continuare il rapporto con l’Udinese”.