francia marocco 2-0

La Francia raggiunge l’Argentina in finale di Coppa del Mondo grazie a un 2-0 che spegne i sogni di un Marocco orgoglioso. La partita, indirizzata dopo appena quattro minuti da un gol di Theo Hernandez, ha mandato all’aria il piano partita degli africani che hanno reagito, messo in difficoltà i campioni del Mondo in carica, ma sono capitolati al cospetto di una squadra transalpina superiore nelle individualità e anche più abituata a calcare determinati palcoscenici.

Il Marocco cambia pelle, la Francia punisce a freddo

Il Marocco parte contratto ed emozionato, con Regragui che sceglie una formazione estremamente difensiva basata su un 5-2-3 atto a coprire il fianco scoperto Saiss, claudicante sin dal riscaldamento. I Leoni d’Africa non metabolizzano il nuovo schieramento e al primo affondo la Francia passa: dopo una serie di rimpalli in area del Marocco, Mbappé calcia due volte, la palla carambola sulla sinistra, a pochi passi dalla porta, dove Theo Hernández con una mezza sforbiciata riesce col sinistro a battere Bounou sul suo palo.

La sorpresa del Mondiale sbanda pericolosamente regalando spazi mai concessi durante tutta la competizione ma Giroud non ne approfitta colpendo il palo alla destra di Bounou. Regragui corre ai ripari e toglie Saiss restituendo il Marocco alla sua formazione tipo con il 4-3-3 che lo ha premiato fino alla semifinale. I risultati sono pressoché immediati con la Francia che abbassa il baricentro consentendo ad Hakimi e Zyech di ritrovare le giuste distanze.

I campioni del mondo in carica si rendono ancora pericolosi con Giroud che sfiora il palo con una girata mancina ma gli africani prendono coraggio e chiudono il primo tempo con ferocia agonistica chiudendo la Francia nella sua area. Al 45′ El Yamiq colpisce il palo del possibile pareggio quando, dopo una mischia in area, colpisce la base del palo in rovesciata.

Foga marocchina ma il gol lampo di Kolo Muani chiude i giochi

Il secondo tempo si apre con il Marocco a briglia sciolta e senza nulla da perdere che dimostra perché ha meritato questa semifinale non solo sul fronte difensivo ma anche nel palleggio. Al 54′ Attiat-Allah mette una palla rasoterra dalla sinistra, dall’interno dell’area, sulla quale Konaté si avventa in scivolata e toglie la palla dalla disponibilità dell’avversario alle sue spalle. La Francia, sorpresa, arretra il raggio di azione e cerca di rallentare il ritmo ma il pressing marocchino è veloce e non consente ai transalpini di ripartire, con tante occasioni potenziali non finalizzate.

Deschamps corre ai ripari con una serie di sostituzioni e trova il jolly facendo entrare Kolo Muani che, appena realizza il 2-0 al primo pallone toccato, dopo una serpentina magistrale di Mbappé in area avversaria, si fa trovare pronto e tutto solo sul secondo palo realizzando indisturbato. Nonostante la gara sia finita, il Marocco vuole chiudere in bellezza ma l’ultima occasione della gara viene respinta sulla linea da un intervento prodigioso di Konate su tiro a colpo sicuro di Hamdallah.

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