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Altre verità continuano ad emergere in casa Juventus sull’ormai nota Inchiesta Prisma. Come riporta La Gazzetta dello Sport, Claudio Chiellini, fratello di Giorgio, avrebbe avuto un ruolo importante nell’organigramma della società bianconera. Nel periodo delle indagini, Claudio era il cosiddetto On Loan Players Manager, responsabile dell’area prestiti. Per i pubblici ministeri, però, la sua posizione avrebbe avuto un peso particolare sulle plusvalenze effettuate dalla Juventus, chiaramente quelle prese sotto esame. Negli atti si legge chiaramente come Claudio Chiellini fosse il contabile delle plusvalenze, anche se con cadenza periodica. Un ruolo non riconosciuto ufficialmente ma che attraverso una serie di intercettazioni è stato dimostrato.

Chiellini avrebbe parlato alla Consob di “finalità tecniche” per tutte quelle operazioni che sono passate sotto la sua supervisione. Il problema è la email intercettata riguardante la conversazione tra il fratello di Chiellini assieme a Paratici e Cherubini. Messaggi che riportavano a “manovre correttive”, dei prospetti redatti da Claudio in cui definiva i calciatori e squadre con cui avviare quel tipo di trattative. Un esempio risale al 27 maggio 2020, quando Pescara, Perugia, Parma, Empoli, Vicenza e Pisa vengono messe come oggetto di stima economica effettuata da Chiellini. Tra queste, anche Amiens, Anderlecht e Basilea sono state sotto osservazione.

Il 13 giugno di quell’anno, Chiellini ipotizzava plusvalenze di 50 milioni di euro, di cui 10 ricavati da cessioni, 30 da affari con i club, e 10 di risparmio da agenti e premi. Queste cose sono finite nell’occhio del Ciclone, con gli inquirenti che stanno indagando più approfonditamente per scoprirne di più.

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