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Prodotto del vivaio dell’Atalanta, in prestito (rinnovato) alla Cremonese, Marco Carnesecchi si sta mettendo in luce come uno dei migliori prospetti della nuova generazione di portieri italiani. Il giovane classe 2000, dopo un infortunio alla spalla che lo ha tenuto fuori ad inizio stagione, si è preso la titolarità dei grigiorossi e non ha più lasciato spazio ad altri a suon di ottime prestazioni.

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Carnesecchi ha raccontato della casualità che lo ha portato a finire tra i pali:

“Sono diventato portiere per caso. Facevo il centrocampista in una squadretta vicino a Rimini, dove sono nato, ma un giorno mancava il portiere della mia squadra e mi misero in porta, visto che fuori ero tra i peggiori. Da li non sono più uscito: ora il mio sogno è vincere qualcosa con la Nazionale.”

carnesecchi nazionale

L’idolo non può che essere Gigi Buffon, che ha segnato una generazione di nuove leve con le sue prodezze contribuendo a proseguire una tradizione tutta italiana di grandissimi portieri, a partire da Zoff, passando proprio per Gigi e arrivando a Donnarumma. Non è un mistero se il ruolo che ha sofferto meno la crisi di qualità del nostro Calcio è proprio quello dell’estremo difensore:

“Modelli? Gigi Buffon. Me lo sono trovato di fronte la scorsa stagione in B contro il Parma. Un’emozione indescrivibile, alla fine della partita mi ha dato la sua maglia: ora è in un quadro a casa mia. Mi piacciono molto anche Alisson e Gigio Donnarumma”.

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