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Il cuore di un Camerun mai domo e che non si abbatte alle pessime notizie che arrivano da Serbia-Svizzera riesce a beffare nel finale il Brasile grazie al gol di Aboubakar. Una partita fin lì sorniona con i verdeoro che hanno gigioneggiato troppo con il pallone dimostrando una leziosità assurda al momento di concludere. Ad approfittarne sono i Leoni Indomabili, spettatori per 90 minuti a vedere i brasiliani tenere la palla ma letali al secondo minuto di recupero, quando il guizzo di Aboubakar ha sancito la vittoria per i suoi. La grande festa non basta: complice la vittoria elvetica sui serbi, il Camerun chiude terzo a 4 punti salutando così il Mondiale. A testa altissima tornano a casa i ragazzi di Song, i quali si dimostrano una squadra limitata qualitativamente ma quadrata e con le idee chiare. Un gran peccato.

PRIMO TEMPO NOIOSO

Tite cambia 9/11 dall’ultima gara considerando ormai la qualificazione assoldata. Il primo tempo è uno strazio, col Brasile che fa la partita, arriva facilmente in area di rigore ma è leziosissimo a concludere. Il Camerun aspetta e riparte, anche se senza troppe idee e convinzione. Per i Leoni Indomabili zero tiri in porta e 32% di possesso palla nella prima frazione che testimoniano il dislivello qualitativo coi brasiliani. L’unico acuto della squadra di Song arriva allo scadere di primo tempo con il colpo di testa di Mbeumo che costringe Ederson a smanacciare con un grande riflesso. Nel Brasile si fanno notare soprattutto Martinelli e Rodrygo, imprendibili quando accelerano.

SECONDO TEMPO PIU’ FRIZZANTE

La seconda parte di gara è un po’ più frizzante, considerando che esploderà nel finale. Andiamo con ordine. Il gol del vantaggio svizzero sulla Serbia non abbatte un Camerun che continua a tenere testa ai grandi favoriti del Mondiale e prova a prendere coraggio. Ci prova Aboubakar ma il suo tiro termina fuori di poco. Il Brasile ha diverse occasioni per siglare il vantaggio, prima con Martinelli con un bel destro a giro, poi con Militao che centra Epassy. Tantissima leziosità nei calciatori sudamericani, che pensano più a fare giocate per i fotografi che per il bene della squadra.

I Leoni Indomabili mettono la gara sul piano fisico ma il canovaccio della partita non cambia. Ci prova Ntcham da fuori ma Ederson para. Il Camerun fatica a trovare i suoi attaccanti, ben contenuti dall’ottima difesa brasiliana, ancora imbattuta fino a questa gara. Il finale si fa rovente. La Nazionale di Song vuole vincerla a prescindere da ciò che farà la Svizzera e al secondo minuto di recupero dei nove concessi Aboubakar stappa la partita mandando in visibilio tifosi e panchina. Un colpo di testa che non lascia scampo a Ederson e che fa partire la festa camerunense. L’attaccante di Song si farà anche espellere per essersi tolto la maglia al momento dell’esultanza (già ammonito).

Il Brasile scherza troppo col fuoco e alla fine, anche giustamente, viene punito. Questa moda di rivoluzionare gli 11 di chi è già qualificato non ha portato bene vedendo anche gli altri risultati (Portogallo e Francia). Il Camerun chiude terzo lasciandosi la Serbia alle spalle. Un gran risultato se si pensa che era la formazione di Song quella destinata a recitare il ruolo di vittima sacrificale. Ma questo è un Mondiale di sorprese.

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