• Tempo di lettura:2Minuti

Rispetto allo scorso anno, il Verona sta attraversando una vera e propria crisi sia di risultati che finanziaria. Restando sul terreno di gioco, il club veneto è in ultima posizione con soli 5 punti in quindici partite con la peggiore difesa. Per quanto riguarda invece l’attacco sono soli 12 le reti realizzate, terzultimo reparto offensivo in Serie A insieme all’Empoli e davanti a Sampdoria e Cremonese.

Il Direttore Generale dell’Hellas Verona, Simona Gioè, come ha riportato il sito della squadra, ha voluto dare degli aggiornamenti sullo stato finanziario della squadra: “in questi ultimi anni, dopo il ritorno in Serie A nel 2019, sono stati fatti degli investimenti per l’acquisto di giocatori per 100-110 milioni. Una cifra cui va aggiunta quella sostenuta per i prestiti e il pagamento dei premi di rendimento: in questo caso, parliamo di altri 20 milioni. D’altro canto, i ricavi per le cessioni sono stati pari a circa 100 milioni: 20, 30 milioni in meno. Inoltre, hanno pesato le perdite causate dalla pandemia. Tra mancati incassi, con lo stadio chiuso al pubblico, e gli interventi sanitari necessari, ammontano a 15 milioni. Ma il Verona sta bene”.

verona squalifica curva

Il direttore generale ha voluto ribadire un concetto fondamentale: “qui nessuno vuole retrocedere. Andare giù si tradurrebbe in un forte calo dei ricavi. Si scenderebbe da 60 a 40 milioni, comprendendo anche i 25 milioni del ‘paracadute’ previsto per chi va in B dalla A esclusi, ovviamente, eventuali ricavi derivanti dalla gestione dei calciatori: ad esempio ricavi da plusvalenze o cessioni temporanee. Come ben descritto dal Presidente, ogni anno sono diversi i soggetti che si avvicinano con più o meno credibilità al Verona, come d’altronde succede a tante altre società italiane. Infine il dirigente ha parlato del calciomercato: “il mercato che darà una valutazione dell’Hellas. È un fatto direi soggettivo che dipende molto dalle intenzioni di chi intende investire”.

Seguici su Instagram.