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Come l’Inghilterra, anche il Portogallo, prevede due coppe nazionali. I club inglesi disputano la FA Cup e la EFL Cup. Quelli portoghesi giocano invece la Taça de Portugal e la Taça da Liga. La prima continuerà a gennaio mentre la seconda è in fase di realizzazione in questo periodo e la final four si giocherà dal 24 al 28 gennaio.

I club portoghesi principali stanno giocando la competizione con i calciatori che non sono stati convocati ai Mondiali. Opportunità per chi ha giocato meno, ma anche per elementi di assoluto valore (si veda Grimaldo del Benfica) non selezionati per Qatar 2022.

Vero che non si tratta della coppa principale, ma si è trattato di una mossa intelligente per non congestionare il calendario da gennaio in poi. L’idea della final 4 è intelligente e ingegnosa. Le 4 squadre rimaste dovranno quindi disputare appena due partite a gennaio, per giunta in un periodo in cui il campionato è in pausa. Ciò è facilitato dal minor numero di squadre che partecipano alla Primeira Liga. 18 al posto delle 20 della Serie A.

Eppure l’Italia avrebbe potuto portarsi avanti con due turni di Coppa Italia, o addirittura fino alla semifinale. Risaputo è il fatto che le big danno spazio a varie riserve agli ottavi o ai quarti. Condensare questi turni in 10 giorni, magari senza alcuna doppia sfida, non avrebbe creato problemi alla preparazione.

Le big sarebbero state svantaggiate? In parte sì, ma nelle società principali non mancano alternative di lusso, che non figureranno ai Mondiali. Ciò si tradurrebbe, con ogni probabilità, in un vantaggio per il futuro. Nel senso che avrebbero evitato 2 o 3 fastidiosissime partite di Coppa Italia in periodi altamente congestionati.

Si tenga conto che mancano ben 23 giornate al termine del campionato. Si giocheranno da inizio gennaio a inizio giugno. Praticamente una media di 5 partite di campionato, ai quali si aggiungono potenziali 5 partite per le finaliste. Quarti e semifinali potrebbero capitare in prossimità di turni importanti di coppa. Ciò andrebbe a rompere le uova nel paniere a squadre in lotta per obiettivi importanti in Italia o per passare un turno in Europa.

L’Inter ha buttato lo scorso scudetto anche per aver puntato al massimo alla coppa nazionale. I nerazzurri hanno deciso di giocarsi la coppa al meglio, con quasi tutti i titolari, e ciò si è tradotto in una clamorosa rimonta subita. Una rimonta condizionata sì dall’errore di Radu contro il Bologna, ma che non si sarebbe materializzata se i nerazzurri avessero gestito meglio le forze tra le varie competizioni.

Disputare vari turni di Coppa Italia in questo periodo avrebbe sgravato più squadre di un impegno che potrebbe essere fastidioso. Qualcuno potrebbe obiettare asserendo che adesso non giocherebbero i migliori. La controbiezione è elementare. A febbraio, marzo e/o aprile devi fare una scelta: o rinunciare a giocare con la miglior formazione o correre il grosso rischio di perdere punti fondamentali ai fini del conseguimento degli obiettivi.