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Terremoto in casa Juventus dove, al termine dell’Assemblea straordinaria, si è dimesso tutto il Consiglio di Amministrazione.

Lasciano la carica anche il Presidente Andrea Agnelli e il vice presidente Pavel Nedved. Dimissionario anche l’amministratore delegato Maurizio Arrivabene, al quale però resteranno momentaneamente le deleghe per l’amministrazione in questo periodo di passaggio, verso una nuova dirigenza. Al momento questo sancisce la fine della gestione Agnelli.

Il coinvolgimento del Cda nell’indagine Prisma, aperta nei mesi scorsi dalla Procura di Torino con l’accusa di falso in bilancio, e le ultime contestazioni mosse dalla Consob, hanno spinto a rivedere il progetto di bilancio da approvare e a far slittare per due volte l’assemblea degli azionisti. Oggi la scelta definitiva di fare un passo indietro.

Ecco parte del comunicato ufficiale rilasciato poco fa dal club:

“[…] i membri del Consiglio di Amministrazione, considerata la centralità e rilevanza delle questioni legali e tecnico-contabili pendenti, hanno ritenuto conforme al miglior interesse sociale raccomandare che Juventus si doti di un nuovo Consiglio di Amministrazione che affronti questi temi.
A tal fine, su proposta del Presidente Andrea Agnelli e onde consentire che la decisione sul rinnovo del Consiglio sia rimessa nel più breve tempo possibile all’Assemblea degli Azionisti, tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione presenti alla riunione hanno dichiarato di rinunciare all’incarico.
Per le stesse ragioni, ciascuno dei tre amministratori titolari di deleghe (il Presidente Andrea Agnelli, il Vice- presidente Pavel Nedved e l’Amministratore Delegato Maurizio Arrivabene) ha ritenuto opportuno rimettere al Consiglio le deleghe agli stessi conferite. Il Consiglio ha, tuttavia, richiesto a Maurizio Arrivabene di mantenere la carica di Amministratore Delegato.

In ragione di quanto precede, è venuta meno la maggioranza degli Amministratori in carica e, pertanto, ai sensi di legge e di statuto, il Consiglio di Amministrazione deve intendersi cessato. Il Consiglio proseguirà la propria attività in regime di prorogatio sino all’Assemblea dei soci che è stata convocata per il 18 gennaio 2023 per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione (eccezion fatta per l’amministratore Daniela Marilungo che ha rassegnato le proprie dimissioni con dichiarazione separata;
Juventus continuerà a collaborare e cooperare con le autorità di vigilanza e di settore, impregiudicata la tutela dei propri diritti in relazione alle contestazioni mosse contro i bilanci e i comunicati della Società dalla Consob e dalla Procura. […]

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