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La storia la scrivono sia i vincitori che gli sconfitti e in questo caso Muriqi è nella seconda lista a causa del suo trascorso poco idillico alla Lazio. L’attaccante giunto a Roma con grande fama di goleador, non ha raccolto molto e ha deluso società, tifoseria e se stesso. Il kosovaro passato la Maiorca è riuscito poi ad avere una nuova linfa vitale cosa che adesso gli sta dando nuovamente lustro alla carriera.

Muriqi al Corriere dello Sport, come ha riportato Noi Biancocelesti, ha spiegato quali sono state le problematiche con la maglia della Lazio: “Non ero pronto fisicamente e il primo anno andai in difficoltà nonostante avessi avuto parecchio minutaggio e occasioni per mettermi in mostra. Quindi è stato un mio errore e di nessun altro. Nel secondo anno con Sarri feci un’ottima preparazione ma non ero il tipo di giocatore adatto al suo gioco e me lo disse chiaramente. Primo anno? Caicedo segnò tanti gol, spesso decisivi negli ultimi minuti. Ricordo quelli con il Torino, quando vincemmo nel finale, e la Juve. Furono scelte dell’allenatore. Inzaghi mi diede anche troppe occasioni, mi inseriva per mezzora, venti minuti, spesso di più. Il problema era che entravo e non lasciavo il segno, non riuscivo a segnare. La colpa è solo mia. Se sei un grande giocatore che gioca in un grande club devi dimostrarti all’altezza anche a livello di mentalità”.

Foto twitter ufficiale muriqi

Infine l’ex giocatore della Lazio ha analizzato il suo periodo al Maiorca: “mi sento molto bene. Loro credono in me e questo mi ha permesso di ambientarmi bene e di debuttare nel modo migliore. Spero di continuare così. Avevo ricevuto tante offerte ma quando ho parlato con Tare e il mio manager ho realizzato che il Maiorca sarebbe stata l’opzione migliore per me”.

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