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Se Stefano Pioli ha pensato di utilizzare Yacine Adli per soli 114 minuti in tre mesi di campionato, significa che qualcosa non è andato nel verso giusto. Forse una questione tattica, magari temperamentale, quindi di adattamento. Ste di fatto che il trequartista francese si è rivelato un grande flop al Milan in questa prima parte di stagione. Etichettato da molti come un giocatore dalla qualità eccelsa, al momento il classe 2000 non è riuscito ad imporsi, patendo sia la concorrenza, sia la difficoltà di inserirsi nella squadra Campione d’Italia. La sensazione è che l’ex Bordeaux non abbia folgorato più di tanto Stefano Pioli, che appunto lo ha utilizzato col contagocce.

Il Milan, si sa, ha dato dimostrazione di aspettare chiunque. Da Leao a Tonali, esempi di giocatori a cui tempo e attesa di sbocciare non sono mancati. Pagato ben 10 milioni di euro, Maldini e Massara vogliono aspettare coi giudizi, anche se il rendimento scarso è papabile agli occhi di tutti. Come riporta La Gazzetta dello Sport, il Diavolo sarebbe intenzionato a cederlo in prestito a gennaio in modo da dargli maggior minutaggio e soprattutto una possibilità in più di mettersi in vetrina. La fiducia della società rossonera resta, la convinzione di aver fatto comunque un ottimo acquisto di prospettiva anche. Nel ritiro estivo Adli aveva deliziato con la sua classe a suon di dribbling, finte, suole, una sorta di giocoliere.

Pioli vorrebbe vederlo più grintoso, determinato e anche con una maggior sicurezza quando entra dalla panchina. Le sole 4 partite disputate testimoniano l’acerbità del ragazzo, che però ha tantissimi margini di miglioramento. Questo Milan dà una chance a tutti. E’ giusto coglierla.

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