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Dopo un’ora di difficoltà nel trovare i pertugio giusto, il Napoli ha battuto l’Empoli grazie a Hirving Lozano. L’esterno messicano, messo in campo nella ripresa al posto di Politano, ha segnato il rigore procuratosi da Osimhen per un ingenuo fallo di Marin, per poi mettere un perfetto pallone in mezzo per Zielinski.

L’Empoli si è chiuso a riccio per tutto il primo tempo, restando confinato nella propria metà campo, con rarissime sortite e poco pericolose. La tattica di Paolo Zanetti stava per funzionare e i Partenopei non trovavano sbocchi. Poi l’intensità delle avanzate dei padroni di casa è aumentata. Un pressing in area dell’indomito Osimhen ha causato poi il fallo da rigore di Marin. La battuta di Lozano ricorda molto quella di Politano contro il Milan. Entrambe con parata incompleta dei portieri avversari.

L’Empoli ha avuto un’occasione nel finale, con Meret impegnato di piede da un diagonale di Bajrami. D’altronde l’unica possibilità per strappare un risultato positivo era quella di fare densità e chiudersi. Per un’ora il piano gara ha ben funzionato, poi l’ingenuità di Marin ha cambiato l’inerzia della gara. Luperto, già ammonito e molto positivo fino a quel momento, si è reso protagonista di un’entrata fuori tempo prendendosi il giallo.

Il fallo da rigore di Marin ha aperto le porte al vantaggio del Napoli, finora in difficoltà nel trovare la porta di Vicario. Raspadori ha effettuato un paio di passaggi interessanti, ma è stato poco preciso sotto porta. Decisamente meglio Elmas, volitivo come a Bergamo. Upgrade considerevole anche quello di Politano rispetto a Lozano.

L’Empoli è stato quasi impeccabile per un’ora. Il quasi è dovuto anche alle troppe ammonizioni, con interventi ingenui. Il rosso a Luperto, comminato da Pairetto di Nichelino qualche minuto dopo il vantaggio del Napoli, ha di fatto chiuso la gara. Il raddoppio di Zielinski ha poi messo definitivamente la parola fine alla gara.

L’Empoli esce tutt’altro che ridimensionato dal Maradona. Piano gara come quello dello Spezia. In molti obietteranno sul non gioco, ma chiudersi a riccio è l’unica possibilità di fermare un avversario dal potenziale offensivo decisamente superiore. Eguagliato il record di Sarri di 10 vittorie consecutive in campionato per questo Napoli.

La differenza con il Napoli di Sarri è data da una panchina decisamente più nulla. Quando usciva Callejon, il tecnico tosco-napoletano era costretto ad adattare Rog. Spalletti può contare su un Lozano che in Olanda era devastante. Per non parlare delle alternative a centrocampo e negli altri ruoli dell’attacco. L’Empoli ha un gioco decisamente diverso rispetto a quello dello scorso anno, ma la classifica resta più che decorosa. Ammirevole il progetto di un piccolo club della provincia di Firenze, che vanta tantissimi campionati in Serie A, molti dei quali con salvezze tranquille.