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Nuovo appuntamento con le pagelle di Per Sempre Calcio: oggi si parla di Roma-Lazio, match valido per la tredicesima giornata di Serie A. Dopo la tempesta c’è sempre il sole: i biancocelesti vincono di corto muso in “casa” dei giallorossi grazie al gol di Felipe Anderson. Ecco le pagelle della squadra di Maurizio Sarri.

Le pagelle di Roma-Lazio

PROVEDEL 6,5SPETTATORE: Non si è mai sporcato i guantoni in 100 minuti di gioco. Il “non ricordo parate di Provedel” ci stava benissimo con il mood della partita. Bravo Ivan.

ROMAGNOLI 7,5 – MURO: Ritornato dal primo minuto dopo il riposo concesso da Sarri nelle notti di Europa. Il numero 13 dimostra lucidità contro la sua ex squadra e toglie la possibilità ai giallorossi di mandare la palla in porta. Annullato Abraham

CASALE 7,5 – PESCATORE: Insieme al suo compagno di difesa centrale, non permette di far passare nessuno e sventa qualsiasi tipo di azione pericolosa già sul nascere.

MARUSIC 7 – HIGHLANDER: Da diverso tempo garantisce sempre buone prestazioni. Le sue chiusure sugli affondi di Zalewski, Zaniolo e co fanno rifiatare ogni tifoso laziale.

LAZZARI 7 – SCOOTER: Il numero 29 biancoceleste continua a collezionare prestazioni più che buone, corre senza mai fermarsi e certe volte cerca anche l’affondo nell’area avversaria. Peccato per l’infortunio alla spalla (Dal 69′ HYSAJ 6 – COPERTONE: entrato per sostituire Lazzari, svolge principalmente lavoro arretrato, cercando di difendere il più possibile e spazzarla nei momenti difficili).

LUIS ALBERTO 7 – ORDINATO: Chiamato a dare il meglio di sé vista anche l’assenza di Milinkovic, il numero 10 maneggia molti palloni a centrocampo e nel primo tempo fa girare bene palla. Troppo nervoso sul cambio (dal 71′ BASIC 6 – COMPOSTO: Riesce a prendere il posto di Luis Alberto senza problemi, facendo un lavoro di contenimento e di rilancio del reparto offensivo).

VECINO 7 – PALLEGGIATORE: Fa girare molto la palla, soprattutto nel primo tempo, facendo muovere verso la porta avversaria i suoi. Nonostante qualche buco sulle ripartenze romaniste, riesce a contenere bene la metà campo.

CATALDI 7,5 – CAPITANO: prima partita con la fascia da capitano al braccio e non poteva finire meglio. Prestazione sublime, degno sostituto di Milinkovic. Ferma qualsiasi azione giallorossa, riprende palla il più possibile e sventola la bandiera a fine partita con gli occhi lucidi. Sipario.

PEDRO 7,5 – ESSENZIALE: Solo lui ha il guizzo e l’astuzia di prendere palla a Ibanez e passarla a Felipe Anderson per il vantaggio. Corre sempre tanti chilometri e fa gasare con i suoi giochi (Dal 68′ CANCELLIERI 6,5 – ACERBO: primo derby per lui, una sfida che forse sente troppo per la sua importanza. Spreca l’opportunità di mettere la firma sul match passando la palla ad Anderson sul possibile gol del 2-0).

FELIPE ANDERSON 8 – VICE IMMOBILE: Nonostante le occasioni sprecate nel match contro la Salernitana e Feyenoord, contro la Roma si dimostra ancora un uomo derby. Il numero 7 corre tutto il tempo, ha decisamente padronanza dell’area e sta piano piano avendo piena confidenza di sé.

ZACCAGNI 7,5 – GIGANTE: Continua il suo bellissimo periodo, sfornando sempre prestazioni da voti alti per le sue giocate, i suoi movimenti e la voglia di fare in una gara come quella contro la Roma, particolare soprattutto per lui (dall’85’ LUKA ROMERO 6 – A SPRAZZI: entrato all’ultimo, il ragazzo si fa vedere davanti e dimostra anche tecnica quando prova a puntare Smalling. Che si vedrà di più col Monza?).

SARRI 8 – OSSERVATORE: Dopo due prestazioni horror della sua Lazio, Maurizio Sarri può tornare a sorridere, portandosi a casa la vittoria in un match più anti sarriano che ci sia stato da quando è a Roma. Studia bene l’avversario e capisce dove colpire. Crede sempre di più in Felipe Anderson centravanti e sferra l’ennesimo colpo vincente. Signore anche nelle dichiarazioni perché non si lascia trascinare dalle provocazioni ma pensa ai laziali, la sua gente.

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