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L’Udinese si aggrappa a Beto per strappare un pareggio al Lecce: alla Dacia Arena i bianconeri passano in svantaggio per mano di Colombo ma il centravanti pareggia i conti nel secondo tempo. Altro brusco stop per la squadra di Sottil che ora rimane a 23 punti e al settimo posto, in attesa di capire cosa succederà su tutti gli altri campi. Al termine del match contro i giallorossi pugliesi, il tecnico dei friulani ha commentato così la prestazione dei suoi ai microfoni di DAZN. Ecco cos’ha detto.

Le parole di Sottil dopo Udinese-Lecce

“La partita è stata divisa in due parti. Il primo tempo siamo entrati bene però forse è mancata un po’ di precisione. Un po’ tesi e questo può capitare ma io ho la fortuna di allenare una squadra di giocatori molto esperti anche se ci sono giovani hanno un grande vissuto già alle spalle, quindi c’è grande personalità. Comunque eravamo in partita anche se inizialmente non avevamo creato tanto. Il Lecce ci veniva a prendere abbastanza alti, c’era la possibilità di contrattaccare bene. È mancata un po’ di lucidità e precisione. Nel secondo tempo siamo andati sotto nell’unica occasione vera. Ok, il Lecce ha preso anche un palo e una traversa, va detto ma sulle respinte da calcio d’angolo e poi su un cross dentro è stato sfortunato Ebosse che la palla è rimasta lì però eravamo messi bene sull’uomo”.

Ma Sottil può essere contendo dei suoi:

“Un’altra ennesima prova di coraggio, di personalità e di consapevolezza. Nel secondo tempo siamo andati sempre in crescendo. Chi è entrato si è fatto trovare pronto. Isaac ci ha dato supporto offensivo. Siamo stati molto presenti nella metà campo. Abbiamo tirato 16 volte, 5 in porta. Abbiamo tenuto più palla, abbiamo creato, abbiamo fatto gol e poi dovevamo vincerla quindi io sono contento della prestazione”.

Cosa può dare l’Udinese a questo campionato?

“Possono essere tanti i motivi però questa squadra sta tirando da tanto tempo al massimo e con risultati straordinari. Abbiamo fatto 6 vittorie di seguito, 9 risultati utili consecutivi. Comunque anche oggi è chiaro, non abbiamo vinto , ma diamo continuità alla classifica. In questa categoria tutte le partite sono difficili. Il Lecce è un’ottima squadra ben allenata, organizzata e che ha dato filo da torcere a tutti. E’ andata a vincere a Napoli e ha preso un palo allo Stadium. Non è che noi dobbiamo vedere gli altri però davanti c’è sempre un avversario e se è in Serie A è perché ha delle qualità. Però noi potevamo vincerla”.

Poi continua:

“Mi è piaciuta la squadra. Stavo riscorrendo le immagini e abbiamo avuto anche delle occasioni nel primo tempo. Chiaramente nel secondo tempo siamo stati più presenti, sciolti e disinvolti. Dopo il gol c’è stata la voglia di andare lì e vincerla. Questo è quello che mi piace. Andarti a giocare la partita sempre e solo per vincere. Non l’abbiamo vinta però portiamo a casa un punto e andiamo avanti”.

Quanta potenza nel tridente d’attacco

“Chiaro che Beto, Success e Deulofeu è un tridente importantissimo e molto completo con un’accelerazione di Deulofeu, giocate e assist, presenza fisica e finalizzazione. E questo gol qui è l’esempio del tridente che si completa. Oggi perdevamo 1-0 in casa e quindi ho deciso di non togliere le punte e di fare punta per punta e siamo stati molto più presenti. Quando le punte stanno bene, si sacrificano e le mie si sacrificano molto come sempre hanno fatto, c’è equilibrio. Poi Mato è entrato molto bene. Ci tengo a dirlo che è un ragazzo che viene utilizzato poco ma è un giocatore molto importante. Si allena sempre bene ed è stato molto importante metterlo in mezzo al campo per ridarci l’equilibrio vicino a Walace. Complimenti ai ragazzi. Devono stare sereni perché arriverà la vittoria”.

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