• Tempo di lettura:6Minuti

La Roma ha battuto, non senza qualche patema, il Ludogorets per 3-1 assicurandosi la qualificazione ai playoff di Europa League. Una partita bipolare che ha come spartiacque l’ingresso di Nicolò Zaniolo, capace da solo di mandare in tilt la squadra bulgara. Ecco le pagelle dei singoli:

Rui PATRICIO 6 – SPETTATORE: Non vede neanche partire il tiro di Rick per il vantaggio bulgaro sul quale può pochissimo. Il resto è ordinaria amministrazione.

Chris SMALLING 6 – OVUNQUE PROTEGGI: Si parla sempre di turn-over per l’inglese ma alla fine Mou manderebbe in campo anche una sagoma piuttosto che toglierlo, anche perché si fida così tanto di Kumbulla da passare a due centrali per fronteggiare la squalifica di Mancini. Ottimo nel primo tempo su Tekpetey, siamo sicuri che prendere Rick sul gol fosse compito suo?

Roger IBANEZ 6 – PRESO PER MANO: Nella difesa a quattro deve fare meno il mattacchione con le sue uscite palla al piede in stile Lucio. Resta attaccato a papà Smalling che lo istruisce su come giocare in due e si limita molto negli anticipi. Nel secondo tempo la sua velocità serve per mettere il recinto alle praterie lasciate dalla Roma iper-offensiva messa in campo per ribaltare il risultato.

Rick KARSDORP 5 – RIPETIZIONI: Gira a vuoto per 45 minuti, cercando di giocare tutta fascia nonostante il 4-4-2 e la mancanza di copertura del solito Mancini. Non si ritrova nel nuovo modulo disegnato da Mourinho e il risultato è un ibrido tra spinta e fase difensiva così inquietante da costringere il tecnico a toglierlo per evitare danni 

(Bryan CRISTANTE 7 – INDISPENSABILE: Uno di quei giocatori di cui ti accorgi dell’importanza vitale che hanno nel momento in cui mancano. Brutto, sporco e cattivo ma anche dannatamente bravo a fare quello per cui viene chiamato in causa, cioè equilibrare la squadra e schermare la difesa. Nessun altro elemento della rosa, Matic compreso, è in grado di riuscirci come lui e oggi, prima assenza dell’anno, abbiamo capito perché Mourinho non lo toglie neanche sotto tortura.)

Matias VINA 5 – INADEGUATO: L’abnegazione c’è, lo spirito combattente pure, tutto il resto è il solito mix di confusione e pochezza tecnica. Sinceramente dopo aver visto i vari Candela, Riise, Kolarov, ma anche gli attuali Spinazzola e Zalewski, il paragone è così impietoso che crea quasi imbarazzo.

Nemanja MATIC 6.5 – BOSTIK: Nel primo tempo lui è di fatto IL centrocampo della Roma. Cuce, scherma come può, imposta con il Booster Camara che gli gira intorno come una zanzara senza dare una grossa mano. Fa il possibile e alla fine esce con la lingua di fuori.

(Nicola ZALEWSKI 6 – MIRACOLATO: Esce vivo, ed è un miracolo dato l’intervento da ergastolo di Vernon. Per il resto il suo compito è proteggere il pari e si limita alla fase difensiva. Per fortuna è ancora tra noi.)

Mady CAMARA 5 – TROPPO BUONO: Un tempo può bastare per il cinquantino, che questa volta corre a vuoto nel cercare la pressione alta. A volte sembra Barusso nel corpo di Davids, per la difficoltà che ha nell’imbastire un palleggio anche semplice. Sull’occasione del gol ha qualche colpa perché Rick toglie i diaframmi del suo motore e va al doppio della velocità. Avrebbe dovuto fermarlo anche con le cattive e invece lo lascia passare aprendogli un autostrada. 

(Cristian VOLPATO 6.5 – SCHEGGIA IMPAZZITA: Quando si accentra saltando due uomini e sfiora il palo rischia di far venir giù lo stadio. Tecnica e fomento di un ragazzo che vive uno stato di grazia che speriamo duri il più a lungo possibile. I bulgari lo conoscono poco ed è un vantaggio perché crea più lui in dieci minuti che l’intera Roma in tutto il primo tempo)

Lorenzo PELLEGRINI 7.5 – IL FREDDO: Intendiamoci, il capitano della scorsa stagione ancora è un po’ lontano, ma quello di ieri sera ci si sta avvicinando a falcate. Ha due attributi esagonali nel calciare in maniera perfetta due rigori di fondamentale importanza. L’importanza di Pellegrini va oltre la sua prestazione perché i suoi atteggiamenti, le sue corse a battere gli angoli, i suoi richiami, spesso fanno da termometro al resto dei compagni.

Stephan EL SHAARAWY 6.5 – DUECENTO: Duecento con la Roma e una voglia matta di sfruttare una delle poche occasioni da titolare. Il più positivo nel melmoso primo tempo dei giallorossi, pericolosissimo quando si avvicina alla porta. Solo Padt gli toglie la gioia del gol con una prodezza su una girata a inizio secondo tempo.

Andrea BELOTTI 5 – “INTRUPPONE”: Prima o poi si sbloccherà anche il Gallo che non può essere questo incrocio tra Borini e Mido. Frenetico, ansiogeno, poco pulito, sbaglia tutto lo sbagliabile prima di essere tolto da Mourinho. Attaccanti: che dobbiamo fare con voi?

(46′ Nicolò ZANIOLO 8 – STRABORDANTE: Se la Roma è ancora in Europa League lo deve a questo ragazzo che, di fatto, divide la partita in avanti-Zaniolo e un dopo-Zaniolo. Prende a picconate la difesa ospite e la distrugge prima procurandosi due rigori solari e poi mettendosi in proprio. Nel gol è un trapano che parte da 30 metri, si mangia quattro difensori e chiude la contesa infilando il pallone sotto le gambe del portiere. Quando si leva la maglia ha più fasce e cerotti che pelle ma se ha la voglia giusta questo ragazzo diventa il numero uno per distacco.)

Tammy ABRAHAM 5.5 – MANNAGGIA TAMMY: Si sbatte come un ossesso, fa a sportellate con i ruvidi bulgari ma ancora una volta gli manca quella serenità per incidere sulla gara come vorrebbe lui e noi tutti. Ha un solo buon pallone in area e lo serve di petto a Zaniolo per il primo rigore, forza Tammy che rivogliamo vedere quel ragazzo sereno che accompagnava l’inno con le braccia, non questa versione tormentata.

All.: José MOURINHO 7 – La Roma del primo tempo non ha logica né il suo carattere, quella del secondo è a sua immagine e somiglianza. Non osiamo pensare cosa abbia potuto dire ai propri giocatori durante l’intervallo ma la Roma della ripresa è una furia agonistica. Azzecca tutti i cambi e dimostra che la Roma è più forte del Ludogorets. La domanda è: perché dover soffrire sempre prima che la squadra sia dia una svegliata? Perché c’è sempre bisogno di mettere dentro anche Amedeo Amadei per vedere una squadra che vada a occupare la metà campo avversaria in maniera continua?

Seguici anche su Instagram!