Nuovo appuntamento con le pagelle di Per Sempre Calcio: oggi si parla di Feyenoord-Lazio, ultima gara di Europa League che ha costretto i biancocelesti a retrocedere da terzi in Conference League. La rete di Gimenez piega i capitolini, imbambolati dalla situazione. Ecco le pagelle della squadra di Maurizio Sarri.

Le pagelle di Feyenoord-Lazio

PROVEDEL 5 – PERSO: Dopo 45 minuti di tranquillità e solo una parata fatta in volata, il portiere non capisce nulla sul gol vittoria del Feyenoord. Si perde il pallone e anche la testa.

HYSAJ 5,5 – ANONIMO: fa il suo anche se potrebbe fare molto di più. Si fa saltare sulle ripartenze, non ha sostituito bene Marusic.

CASALE 5,5 – ANONIMO 2: Come il suo compagno sulla destra, il numero 15 gioca un match discreto ma si perde facilmente.

PATRIC 4,5 – DOTTOR JECKYL E MISTER HYDE: Partito bene, dà l’impressione di sostituire bene Romagnoli. Ma così non è: il numero 4 combina un pasticcio in area cadendo addosso a Provedel. Serata da dimenticare.

LAZZARI 5,5 – TRATTORE: fa sempre il suo anche se in coppa ha deciso di correre di meno, non prova nemmeno a saltare l’uomo ed è molto nervoso. Una delle amministrazioni biancocelesti è subito sua. (Dal 46′ MARUSIC 5 – IMPACCIATO: non riesce a trovare molto spazio ed entra nel momento più calante della Lazio. Davanti contribuisce poco)

MILINKOVIC 4,5 – NERVOSO: teso come una corda di violino, il Sergente ha ancora gli strascichi di ciò che è successo in campionato. Non è mai incisivo e non mette la gamba nemmeno nei contrasti più semplici.

BASIC 5 – SORNIONE: Prova a dare una spinta in più ai suoi ma senza riuscire a incidere del tutto. (Dal 65′ VECINO 5,5 – FANTASMA: entrato per dare una mano ai suoi nel momento più brutto, non riesce mai ad essere incisivo).

MARCOS ANTONIO 6 – CRESCIUTO: una delle poche certezze a centrocampo della serata, soprattutto nel palleggio. Non riesce a incidere del tutto come i suoi compagni. (Dal 66′ CATALDI 5,5 – PERCHÉ?: È la domanda che si fanno spesso i tifosi quando lo vedono giocare. Non riesce minimamente a dare manforte alla squadra, tantomeno sui calci d’angolo.

CANCELLIERI 5 – BINARIO 1: quello che percorre inesorabilmente in avanti, senza mai cambiare direzione. Ha una grossissima palla gol nel primo tempo ma la spreca come poche. Ha ancora molto da imparare (Dall’80 LUKA ROMERO 5 – KAMIKAZE: entrato per dare lucidità e freschezza alla squadra, perde la testa e nel giro di pochi minuti si becca la doppia ammonizione).

FELIPE ANDERSON 5 – CIMABUE ALLA RISCOSSA: si muove bene in attacco ma rimane il rammarico per quella palla stampata sulla traversa nel primo tempo sul risultato di 0-0. Continua a faticare nell’uno contro uno, ma solo perché non si impegna del tutto.

ZACCAGNI 5 – L’AFFONDATORE: Fa sempre il suo ma nel match contro il Feyenoord si vede pochissimo (dal 62′ PEDRO 5 – NON VA: entrato nel momento peggiore della Lazio, non riesce a captare il buono dai suoi e trasformarlo in qualcosa di veramente bello).

SARRI 4 – LAGNA: Ogni volta ce n’è una, prima il campo dell’Olimpico, poi la UEFA, ora gli oggetti tirati in campo. La sua squadra soffre di un disturbo di personalità e quella negativa nell’ultimo periodo è la prevalente. Non si ritiene deluso ma fallire anche contro la Roma in campionato, sarebbero 3 sconfitte su 3 in 7 giorni. Che siano da fare dei discorsi ben precisi?

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