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La Juventus saluta la Champions League perdendo 2-1 in casa contro il Paris Saint-Germain. Una partita che i bianconeri hanno disputato meglio per atteggiamento e voglia di portare a casa un risultato, a discapito di un PSG che si è affidato a due giocate super di Mbappé per prendersi l’intero bottino col minimo sforzo. In compenso, per Galtier è arrivata la “mazzata” del secondo posto visto il roboante 6-1 rifilato dal Benfica al Maccabi Haifa. La squadra di Allegri, spensierata e libera da pressioni di dover fare risultato, con il destino già scritto, ha estrapolato la migliore prestazione stagionale, ritrovando anche Federico Chiesa 297 giorni dopo. Ma andiamo a vedere chi sono stati i migliori e i peggiori della Vecchia Signora.

SZCZESNY 6: Sui gol può veramente poco. Qualcuno gli imputa di non aver coperto benissimo la porta sul 2-1 di Mendes ma il tiro era veramente forte e angolato. Per il resto, solita sicurezza in uscita.

CUADRADO 6.5: mezzo voto in meno per essersi perso Mendes al momento del gol. Per il resto, il colombiano si erge protagonista, fornendo l’assist di testa a Bonucci e dando qualità alla manovra di costruzione. Una cosa è certa: l’età, per lui, si sta facendo sentire e non di poco. (Dal minuto 88 Barrenechea SV)

GATTI 6.5: vogliamo veramente dargli colpe per essersi fatto “uccellare” da Mbappé? Neanche utilizzando le maniere forti è riuscito a fermare l’onnipotenza del francese. Nell’arco dei 90 si fa apprezzare con ottime chiusure, incitando anche i propri compagni come se fosse già un leader. Visto il percorso, vista la carriera, più che sufficiente.

BONUCCI 7: attenzione. Finalmente una prestazione da Bonucci dei tempi d’oro. Anche lui batte un colpo in una stagione in cui sta facendo tantissima fatica a garantire prestazioni di qualità. Il gol è da opportunista. Dirige bene lo scomparto difensivo con attenzione. In impostazione sempre lucido.

ALEX SANDRO 6.5: redivivo. Anche lui è tornato dal pianeta dei fantasmi. Perso ormai da anni nel suo stipendio da 6.5 milioni all’anno, come braccetto di sinistra nella difesa a tre se la cava alla grande, garantendo pulizia tecnica con l’uscita palla e diverse chiusure degne di nota. Questo sarà il suo ultimo anno in bianconero, è arrivato il momento di chiuderlo nella maniera più degna possibile.

FAGIOLI 7: alla faccia di Allegri che ostentava sul suo principio dei “giocatori di categoria”. Contro una delle squadre forti al mondo, il classe 2001 dimostra una personalità clamorosa in cabina di regia. Uno, due tocchi, gioca di fioretto, a volte anche di spada lasciando lì la gamba nei contrasti. Il gol di Lecce gli ha dato un’energia pazzesca. Che la partita di ieri sia stata solo l’inizio per una stagione da protagonista. (Dal minuto 88 Barbieri SV).

LOCATELLI 6.5: miglior uscita stagionale di “Loca”. Il cioccolatino che serve a Cuadrado per il gol del pareggio è pregevole. Poi tanto dinamismo e la consapevolezza che con la sua crescita il centrocampo della Juve ne gioverà. Adesso serve continuità. (Dal minuto 86 Soulé SV).

RABIOT 6: il solito Rabiot, avete presente? Quello che si limita a fare il minimo pur di non finire nella critica di giornali e tifosi. Ok, la sua qualità migliore è recuperare palloni e col PSG lo si è visto ma tecnicamente deve farsi vedere da qualcuno. Passaggi di due metri sbagliati, poca velocità d’esecuzione. Calma a dire, come pensano in tanti, che sia il miglior centrocampista della Juventus.

KOSTIC 6: spina nel fianco a sinistra. Corre, ricorre, butta dentro una quantità industriale di cross, anche se a volte abusa troppo di questa sua caratteristica e affretta i tempi quando in area non c’è ancora nessuno. Stakanovista di Allegri a cui non rinuncia mai. Deve limare l’intesa con Milik, per il resto le qualità sono evidenti.

MIRETTI 6.5: gli manca il centesimo per fare l’euro. Fa quasi tutto bene: lo smarcamento, la predisposizione a creare qualcosa di pericoloso, l’andare in verticale. Manca la sostanza però: il tiro, la scelta finale, quella che, inevitabilmente, fa tutta la differenza del mondo. L’abbiamo visto a Lecce, l’abbiamo rivisto ieri. Se ha continuità, questo suo “difetto” lo può benissimo limare. (Dal 74° Chiesa 6.5: bentornato Fede. 15 minuti di voglia di spaccare il mondo. Il suo rientro a pieno regime farà la differenza.)

MILIK 6: vita complicata in mezzo a Ramos e Marquinhos. Lasciato un po’ troppo solo, non fa mancare grinta e determinazione. La sensazione è che in coppia con un altro centravanti puro (Vlahovic o Kean) si esalti di più.

ALLEGRI 6.5: il voto, specifico, riguarda esclusivamente la partita contro il PSG, nettamente la migliore di questa sua orripilante stagione fino a questo momento. Certo, giocare senza pressioni di fare un risultato e con un PSG venuto in ciabatte, diventa anche più facile. Dall’altro lato, sembrava impossibile vedere una Juve “migliore” sul piano estetico ma ieri sera l’abbiamo vista. Una cosa è certa: i giovanotti che ha a disposizione sono forti, dunque un consiglio: non limitarti solo a scegliergli quando si è costretti, consideriamoli anche con tutto l’organico a disposizione. Non sarà la soluzione per far tornare a vincere la Juve, ma l’antidoto per rimettersi in carreggiata sicuramente sì.

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