milan salisburgo 4-0

Il Milan torna agli ottavi di Champions dopo 9 anni rifilando un secco 4-0 al Salisburgo dopo una partita sofferta nel primo tempo e largamente dominata dopo il gol scaccia tensione di Krunic ad inizio ripresa. Rossoneri che dunque ritornano nel loro habitat dopo quasi un decennio di assenza in una competizione che, storicamente, li ha visti sempre protagonisti. Il trend delle italiane si conferma in crescita con i rossoneri che si accodano al Napoli e all’Inter, portando a tre le nostre rappresentanti alle fasi finali della massima competizione europea per club, con l’unica eccezione della Juventus “retrocessa” in Europa League.

Le scelte di Pioli e Jaissle

Rispetto alla sconfitta col Torino, Pioli conferma Kalulu nel ruolo di esterno destro con Kjaer che ritrova posto al centro della difesa. Tomori e Theo Hernandez completano il reparto davanti a Tatarusanu. Tonali confermato nella cerniera di centrocampo dove Pobega lascia spazio a Bennacer. Novità davanti con Messias, Diaz e Origi che lasciano spazio a Rebic, Krunic e Giroud. A sinistra confermatissimo Leao.

Il Salisburgo risponde al Milan con Jaissle che rimescola le carte dopo l’ampio turnover effettuato in campionato. Davanti a Kohn l’unico confermato è capitan Wober, tornano Dedic a destra, Solet e Pavlovic in mezzo. Seiwald confermato interno destro, Gourna-Douath e Kjaergaard trovano invece posto a centrocampo. In attacco Sesko va inizialmente in panchina con le tre maglie da titolari che vanno a Sucic, da trequartista, Adamu e Okafor.

Milan contratto nonostante il vantaggio, il Salisburgo si rende pericoloso nel primo tempo

Dopo dieci minuti di studio, la tensione per la posta in palio si palesa nel Milan attraverso uno svarione di Kjaer che porta Kjaergaard a calciare a botta sicura col piatto trovando la scivolata di Tomori in scivolata a dirgli di no. Lo spavento è una scarica elettrica che accende i Rossoneri che passano in vantaggio tre minuti dopo: Tonali dalla bandierina, Giroud si libera della marcatura di Gourna-Douath e insacca di testa senza staccare da terra. La partita, nonostante si sia incanalata sui binari giusti, evidenzia lacune preoccupanti tra le maglie della difesa rossonera e al 17′ Wober crossa basso e rasoterra per Adamu che si gira su Tomori e calcia da pochi passi verso Tatarusanu strozzando la conclusione tra le braccia del vice-Maignan.

Al 26′ Giroud esulta per il raddoppio ma l’arbitro ravvede un fuorigioco sul suo tap-in su conclusione di Theo Hernandez. La partita si gioca sul filo del rasoio e il Salisburgo non sta a guardare: al 38′ Sucic esplode il mancino dalla distanza, Tatarusanu si allunga in tuffo alla propria sinistra e respinge. Il Milan reagisce pochi minuti dopo e Leao, servito da Kjaer, innesca la sua tipica azione sulla sinistra costringendo la difesa austriaca a una chiusura affannosa.

Krunic raddoppia subito per il Milan e il Salisburgo crolla

Il tappo di champagne che di fatto chiude la gara a favore del Milan e fa uscire il Salisburgo dalla partita arriva dopo appena un minuto dall’inizio della ripresa: Rebic mette dentro dalla destra, sponda aerea di Giroud e inzuccata vincente di Krunic. Il 2-0 abbatte gli ospiti, storditi e impreparati a reagire ad un gol a freddo e il Milan dilaga: Leao si porta a spasso la difesa e calibra un cross che Giroud, con la partecipazione del goffo intervento di Dedic, deposita alle spalle di Khon. Partita chiusa a mezz’ora dal termine con il Milan che fa accademia, colpisce una traversa con Leao in spaccata e poi cala il poker nel finale: Giroud apre a sinistra per Messias che, una volta entrato in area, rientra sul sinistro e fredda Kohn sul secondo palo.

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