juventus psg 1-2 mbappe

Sconfitta indolore per la Juventus contro la corazzata PSG. Nonostante il 2-1 subito, i bianconeri staccano il pass per l’Europa League grazie alla fragorosa sconfitta del Maccabi contro il Benfica dopo una partita giocata con personalità contro un avversario rivelatosi oggettivamente fuori portata. Il PSG, pur qualificato da tempo, non ha lasciato nulla di intentato all’Allianz Stadium, giocando la partita senza risparmiarsi e per assicurarsi il matematico primo posto nel girone, sfuggito all’ultimo secondo a causa dell’1-6 siglato da Joao Mario al 92′ ad Haifa.

Allegri in emergenza totale, a Galtier manca Neymar

Fuori Vlahovic e, all’ultimo momento, anche Kean, Allegri punta su Milik unica punta con Miretti a supporto del polacco. Il tecnico opta anche per una difesa a tre d’emergenza con Bonucci e Gatti affiancati da Alex Sandro, centrale improvvisato. Cabina di regia affidata a Fagioli con accanto Rabiot e Locatelli a fungere da mezzala. Il PSG risponde con tutto l’arsenale a disposizione: Christophe Galtier schiera in attacco Messi e Mbappé con Soler ad agire alle loro spalle. A centrocampo giocano Vitinha, Verratti e Ruiz. Indisponibili Navas, Kimpembe più lo squalificato Neymar.

Primo tempo di marca bianconera, PSG sornione ma efficace

Il primo tempo si accende dopo una decina di minuti grazie a un destro estemporaneo di Locatelli con il pallone che viaggia a lato di pochissimo. Tanto basta per svegliare i parigini che al 13′ passano: Kylian Mbappé riceve palla da Messi, salta Gatti e calcia nell’angolino dove Szczesny non può arrivare. La Juve tenta di rispondere di orgoglio ed è ancora Locatelli a sfiorare il gol al 18′ ma la sua conclusione a giro è ancora una volta imprecisa. Le squadre si fronteggiano con intensità ed equilibrio e la gara si infiamma alla mezz’ora quando prima Miretti calcia clamorosamente a lato da posizione sicura e sul ribaltamento di fronte Messi costringe Szczesny alla prodezza con un preciso tiro da fermo su servizio di Mbappe. A cinque minuti dal termine della frazione la Juve trova il pari: sponda di testa di Cuadrado per Leonardo Bonucci che, in tuffo, batte Donnarumma.

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Il pareggio di Bonucci al termine del primo tempo (foto profilo Twitter ufficiale Juventus FC)

Il PSG si impone nella ripresa, nella Juve si rivede Chiesa

Se nel primo tempo la Juventus si fa preferire per intensità e volontà di non chiudere il girone con cinque sconfitte su sei gare (non succedeva dal 2002-03), nel secondo tempo il PSG tenta di accelerare perché sia la parità di punti che la differenza reti penalizza i parigini, data la goleada del Benfica contro il Maccabi. I bianconeri sembrano controllare agevolmente fino a quando Mbappé decide di mettersi in proprio e dopo una cavalcata di trenta metri impegna Szczesny alla presa bassa. La squadra di Allegri si allunga e il PSG ne approfitta con un grande inserimento di Nuno Mendes su assist di Mbappe: difesa infilata sul fronte sinistro, angolino basso e nuovo vantaggio per gli ospiti.

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Un quarto d’ora per Chiesa, tornato a giocare dopo undici mesi di stop (foto profilo ufficiale Twitter Juventus FC)

L’Allianz si scalda e furoreggia per il ritorno di Chiesa che prende il posto di Miretti ad un quarto d’ora dal termine. Il suo ingresso è una notizia meravigliosa per i tifosi juventini che lo aspettano da gennaio ed il nuovo numero sette bianconero ha una voglia matta di incidere, dando buoni segnali con un paio di azioni che mandano in difficoltà la difesa del PSG che rallenta colpevolmente e viene beffato all’ultimo minuto non sul campo, ma dalla radio perché il Benfica segna il 6-1 che significa secondo posto e un ottavo di finale da brividi, come accadde lo scorso anno contro il Real Madrid.

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