hamsik ritiro

Nel corso di SuperTele ha parlato l’ex capitano e bandiera del Napoli Marek Hamsik. Il giocatore, ora in forza al Trabzonspor, ha ammesso che la fiamma d’amore verso la squadra in cui ha giocato la bellezza di 521 partite, arricchite da 121 gol e 103 assist, non è mai finito.

“Certo che seguo il Napoli oggi, non ho mai smesso di seguirlo. Sono partiti fortissimo, come fecero anche l’anno scorso, anche se la differenza sta nella convinzione che ha questo Napoli, che è maggiore rispetto a 12 mesi fa.”

Kvaratskelia sta stupendo tutti, l’uomo venuto dal nulla si è preso in mano la copertina del Napoli facendo dimenticare Insigne e diventando in un batter d’occhio una delle stelle più lucenti del nostro campionato

“Kvaratskhelia è un’incredibile sorpresa. Non lo conoscevo tantissimo anche se qualcuno nel settore non è stupito. Sta facendo cose fuori dal comune.”

Da centrocampista “tuttocampista”, l’occhio e il giudizio sulla mediana partenopea non può che essere da specialista nel ruolo:

“Il centrocampo azzurro è molto equilibrato. Lobotka smista palloni e gioca semplice, Zambo Anguissa tende a buttarsi dentro tra le linee mentre chi fa le giocate importanti è Zielinski. C’è un po’ di tutto e vedo similitudini con quello formato da me Allan e Jorginho, sia nei compiti che nelle diverse caratteristiche che lo completano”

“Marechiaro”, come soprannominato all’ombra del Vesuvio, ha chiuso con un unico grande rimpianto la sua avventura in azzurro:

“A Napoli ho vissuto momenti e cose bellissime. Ovvio che il rimpianto è non aver vinto il campionato pur arrivando tre volte al secondo posto e un anno veramente ad un passo dal riuscirci. C’è rimpianto, ma in Italia ci sta non vincerlo.”

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