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Luciano Moggi, ex  dirigente sportivo,  è intervenuto a Radio Crc, nel corso della trasmissione “Si Gonfia La Rete” di Raffaele Auriemma, e sul Napoli ed il tecnico toscano si e ‘ espresso cosi:

“Chi comanda oggi è anche chi ha ridotto il calcio italiano così, che per due anni non è andato ai Mondiali. La Federcalcio, la Lega e tutti sono consapevoli di quello che è successo, a me non interessa neanche più di tanto mi sono battuto per difendere tanti di loro. Se tu fai i magheggi li fai con gli arbitri, ma sono stati assolti tutti e non sarebbe successo se non fosse scomparso il dottor. Agnelli. Se un presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha dichiarato che chi vince troppo fa male allo sport forse lo hanno preso in parola vedendo la situazione del nostro campionato.

Il Napoli ha della gioventù che, attualmente, sta portando avanti l’Italia in Europa. La società è sana e c’è da elogiare il Napoli e i dirigenti. Il tecnico del Napoli è fortunato.

Il Napoli e la Juve sono due cose completamente diverse, la Juve sbaglia perché quando si prendono giocatori di 34 anni e si hanno questi risultati ci si indebita. Il Napoli ha avuto un coraggio enorme, lasciando partire le vecchie bandiere e sostituendoli con ragazzi che stanno dando spettacolo. Gli azzurri hanno preso Anguissa, a poche lire, che insieme a Lobotka è il miglior centrocampista del campionato italiano. È inutile parlare di Kvaratskhelia, che più di una scoperta è un campione.

In futuro questa squadra può fare un ciclo enorme, a cominciare da Di Lorenzo ha una grande ossatura anche per la nazionale italiana.

Spalletti ha capito tutto quello che doveva capire, però attenzione perché l’allenatore ha potuto conoscere a fondo le caratteristiche dei suoi giocatori ma non deve farsi sfuggire il campionato come lo scorso anno. Vista la poca esperienza dei ragazzi può diventare difficile all’ultimo momento, perché non bisogna pensare che l’Inter sia fuori. Questo campionato si decide alla ripresa dopo i mondiali, perché li si vedrà chi ha i migliori allenatori e preparatori.

Se mi chiedete la squadra che preferisco ce ne sono due: il Napoli e la Lazio. La Lazio come indice di marcatori è un punto sotto solo al Napoli. Gli azzurri tra le due sono superiori. Zielinski è diventato un fenomeno, così come lo stesso Mario Rui.

Il popolo napoletano si merita questa soddisfazione.”

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