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L’impatto di Erling Haaland sul mondo del Manchester City è probabilmente unico al mondo. Tra lo scetticismo inziale per quel che riguardava l’adattabilità tattica in una formazione che fa del continuo movimento e interscambio di posizioni uno dei suoi punti di forza, il fenomeno norvegese ha ribaltato qualsiasi tipo di teoria segnando come non mai. I 20 gol in 13 partite coi Citizens sono numeri senza senso, le tre triplette consecutive segnate in casa non sono altro che un ulteriore conferma del fatto che abbiamo davanti un androide, un cyborg andato oltre le leggi della fisica.

Perché se sei un mostro bionico che gioca a calcio con 194 centimetri di statura e riesci ad abbinare una velocità clamorosa ad un atletismo che il tuo stesso corpo, teoricamente, fatica a garantirti, per forza di cose entrerai a far parte della storia di questo sport. Il classe 2000 ha rappresentato il centesimo che mancava al City per arrivare all’euro, quel giocatore che capitalizzasse l’immensa qualità offerta dai vari De Bruyne, Mahrez, Bernardo Silva, Grealish e tutti gli altri. Perché sì, puoi vincere il campionato anche senza il numero nove, ma quando vai a misurarti in palcoscenici europei in cui ogni dettaglio fa la differenza, devi appoggiarti sul tuo finalizzatore. Come ha fatto il Real con Benzema, il Bayern con Lewandowski prima, il Barça di Suarez.

DIETA A BASE DI CUORE E FEGATO

Intanto Haaland non ha intenzione di fermarsi e dietro a tutta questa abbondanza di onnipotenza che offre ogni volta in partita, c’è un segreto. Nel documentario “Haaland: The Big Decision”, è stato lui stesso a rivelare una sua confidenza che gli ha permesso di avere tutto questo successo: la dieta. E voi penserete, ‘ok la fanno tutti i campioni’. Con la differenza che Erling si nutre di prodotti a base di carne, specie pezzi di cuore e fegato di mucca, mentre gli altri di pasti un po’ più ‘normali’, se così vogliamo chiamarli.

Nel documentario Haaland spiega: “Io mi preoccupo di prendermi cura del mio corpo. Penso che mangiare cibo di qualità sia la cosa più importante”. Non solo questo, l’ex Dortmund ha spiegato il sistema di filtrazione dell’acqua che sfrutta per il bene del suo corpo, parlando di “ritmo circadiano”, un processo che regola sonno e risveglio. “La prima cosa che faccio al mattino è ottenere un po’ di luce solare nei miei occhi, è buono per il ritmo circadiano. Ho anche iniziato a filtrare la mia acqua un po’. Penso che il mio corpo possa trarre grandi benefici”.

Altra rivelazione quasi scioccante riguarda il suo consumo di calorie giornaliere: 6000 di media. Di solito, un ragazzo di quell’età ne consuma 2600 di calorie al giorno per mantenere inalterato il proprio peso. Una distanza clamorosa che fotografa quanto Haaland si sia costruito da zero, un po’ come Cristiano Ronaldo. E quindi, lavoro, lavoro e ancora lavoro. Oltre ai sacrifici e un talento piovuto un po’ dal cielo.

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