mourinho esonerato

La Roma ha vinto ma sul viso di Mourinho al termine della gara c’è veramente pochissima “Joya”. Il 2-1 sul Lecce, risultato figlio di una gara più sporca di quanto dovesse essere, ha lasciato il tecnico con tanti interrogativi oltre che con una rosa che, con l’infortunio di Dybala, si accorcia in maniera sempre più preoccupante. L’escalation di infortuni, unita alla compressione di partite che attendono i giallorossi prima della pausa Mondiale, sta limitando le alternative e le rotazioni a disposizione del tecnico portoghese.

La parola chiave del suo intervento nel post-partita è “stanchezza”. Fisica ovviamente, ma soprattutto mentale, più pericolosa perché fa appannare la mente e toglie lucidità alla squadra:

“Abbiamo gestito male, quando sei stanco spesso ti complichi le cose invece di giocare semplice. Non ho avvertito paura nei giocatori, ma una tendenza a complicarci le cose. A parte Belotti, abbiamo gestito male la palla.A volte penso che il mio italiano sia diventato orribile perché vedo i giocatori che fanno il contrario di quanto ci siamo detti preparando la partita

Il Lecce in 10 contro 11 doveva essere una pratica che nella testa di Mou doveva essere meno faticosa da risolvere:

“Non mi ricordo tante partite della mia carriera in cui ero 11 contro 10 e volevo che finisse in fretta. Noi stanchi fisicamente e forse mentalmente, giocare giovedì e domenica è sempre dura. Se vedi Udinese-Atalanta di oggi noti l’intensità diversa, lo vedi che non giocano in infrasettimanale. Loro negli ultimi 5’/10′ hanno rischiato, vero che noi abbiamo avuto palle del 3-1, ma in una serata storta magari gli avversari pareggiano con tiro o una palla inattiva e sarebbe stato un problema. Con l’Atalanta avevamo giocato bene e perso, oggi meno bene ma ci siamo presi tre punti.”

Su Dybala il tecnico si incupisce, se possibile, ancora di più. Il gioiello del mercato giallorosso si è infortunato calciando il rigore che ha dato la vittoria alla Roma, arrivando anche alle lacrime in panchina. La diagnosi di Mourinho non è di quelle che fanno dormire sonni tranquilli:

Come sta Dybala? Dico male per non dire molto male, ma temo che sia più molto male che male. Rivederlo prima del 2023? Non sono un dottore, non ho parlato con un medico, ma posso dire che è difficile. Anche parlando con Paulo non ho buone sensazioni”.

Incredibile che dopo una vittoria, seppur difficile e con la sua squadra a soli quattro punti dal Napoli in vetta alla classifica, Mourinho si lasci andare a rimpianti, soprattutto per l’assenza di Gini Wijnaldum. L’olandese doveva essere l’elemento acquistato per dare un altro spessore al centrocampo, dandogli quella dinamicità e regia che Matic “giocatore posizionale” non riesce a garantire:

“La stanchezza è vera, non è una scusa, ma mi preoccupa la poca gestione della partita al di là della perdita di Wijnaldum che per noi era importante.”

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