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Ritorna la Serie A in campo e la Juventus ha bisogno di una risposta positiva, come il Bologna che vuole tornare a vincere. Ma i rossoblù saranno all’Allianz Stadium senza la Curva “Andrea Costa“: i gruppi organizzati del tifo bolognese hanno deciso fermamente di non fare la trasferta di Torino.

Perché? I motivi riguardano sicuramente i prezzi alti dei biglietti e le condizioni di ingresso, tra registrazioni online e regolamentazioni sugli oggetti da portare. Secondo loro lo Stadium sarebbe “l’emblema della modernizzazioni e della speculazione prima che della passione“. Tutte queste motivazioni sono presenti nel lungo comunicato pubblicato dalla Curva “Andrea Costa” sui social. Ecco il testo completo.

Il comunicato della Curva “Andrea Costa” per Juve-Bologna

“È con sofferenza che comunichiamo che i gruppi della Curva Andrea Costa di Bologna non partiranno per la trasferta di Torino allo Stadium. Già negli ultimi anni alcuni gruppi avevano evitato la trasferta, mentre altri erano partiti seppur combattuti. Rinunciare a presenziare a una partita del Bologna FC è di per sé un fatto incredibile e con pochissimi precedenti: una decisione sofferta, presa nella speranza di dare, nel nostro piccolo, un segnale forte. Non cederemo ancora al compromesso etico di entrare allo Stadium alle condizioni imposte dalla Juventus“.

Poi i motivi principali dell’assenza:

“Prezzi spesso esorbitanti, registrazioni online, necessità di autorizzare il materiale fino addirittura a bandiere e aste da bandiera, il tamburo che non entra mai nel suo supporto, il divieto di stare in balaustra, la facoltà di decidere chi fare entrare e chi no. Il modello europeo nella sua versione peggiore. Lo Stadium è nato come emblema del calcio che cambia, della modernizzazione degli impianti, della speculazione prima della passione, dell’allontanamento del pubblico più caldo e passionale; questo processo ci pare ormai irreversibile e basta guardarne le gradinate negli ultimi mesi. Poco pubblico, freddo e distaccato, ma sicuramente ben pagante. Uno spettacolo di luci e finte coreografie creato ad hoc per televisioni e sponsor“.

Poi il comunicato termina così:

Per questo e per orgoglio di vivere lo stadio a modo nostro siamo arrivati a decidere che la curva non seguirà il suo Bologna nella trasferta contro la Juventus. Seguire il Bologna è un onore ed un onere per noi. Ma a queste condizioni non ci stiamo più”.

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