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Euro 2020 conquistato con grandi meriti. Girone di qualificazione ai Mondiali finito a pari merito con la Svizzera, con due pareggi frutto di errori dal dischetto in ambo le gare. Prima gara dei play-off persa contro la Macedonia, che ci ha condannato a saltare il secondo mondiale consecutivo. 5 gol presi in Germania nel gruppo di Nation’s League. Vittorie nelle ultime due partite e qualificazione alla final four della competizione.

Italia schizofrenica? Italia scarsa e fortunata? Italia forte ma superba? Propendiamo più per quest’ultima. Eppure ribadiamo la nostra considerazione espressa a più riprese. La nazionale ha alcuni top player e altri giocatori di livello, uniti a gregari importanti. Mancando questi elementi, poi vengono meno tutte le certezze.

Dopo la conquista dell’Europeo è subentrato un po’ di colpevolissimo appagamento post successo. L’Italia è entrata in campo superba nelle gare contro Svizzera e Bulgaria, pensando di poter accedere a Qatar 2022 con il pilota automatico. Purtroppo è andata diversamente.

La narrazione secondo cui gli Azzurri siano una squadra non competitiva è a dir poco folle. Anche non al completo, il novero di scelte è sufficientemente vasto per disputare la massima competizione per nazionali. E farlo con dignità.

La vittoria di Euro 2020 è frutto di una condizione ottimale dei migliori. Abbiamo avuto capisaldi come la coppia Bonucci e Chiellini, Spinazzola, Chiesa, Jorginho e Verratti al top. Fondamentale anche il portierone Gigio Donnarumma. Convincenti anche calciatori di complemento come Insigne, Di Lorenzo e Barella. Non proprio dei brocchi.

La sbornia post vittoria si è fatta sentire. A ciò si è aggiunta la scarsa forma di alcuni dei protagonisti, fermo restando le assenze di Chiesa e Spinazzola (e anche di Giovanni Di Lorenzo). I calciatori di complemento non sono riusciti a ritagliarsi il ruolo di leader. Grida vendetta quel grave errore di Domenico Berardi.

Mancini ha portato avanti quella nuova ricostruzione, che ha fatto seguito a quella realizzata nel 2017. Qualcuno lo ha accusato di averlo fatto troppo tardi. Facile parlare a posteriori. Il CT ha ritenuto che il gruppo che ha vinto l’Europeo sarebbe stato in grado di vincere il girone di qualificazione ai Mondiali. Poi sono sopraggiunti cali di forma e infortuni. D’altronde i rigori contro la Svizzera non li ha tirati Mancini. Svizzera che, come noto, ha eliminato la Francia agli Europei ed è arrivata a un passo dal buttare fuori anche gli spagnoli.

I capi di imputazione devono vertere in toto sulla gara contro la Macedonia del Nord. Non era tempo di esperimenti, ma abbiamo assistito a una Nazionale lenta e monocorde. Le avvisaglie si erano già notate, giustappunto, nelle gare post Europeo. Non ultima quella pareggiata contro la modesta Irlanda del Nord. Il problema è che, mancando certi uomini chiave, non era facile attingere ad elementi altrettanto validi.

Voltata oramai pagina, Mancini ha ricostruito nuovamente. Seconda ricostruzione dopo quella dell’immediato post-Ventura. Una Nazionale sperimentale che, come ampiamente prevedibile, è passata attraverso una debacle. Adesso Raspadori sta trovando la sua dimensione. Mancio ha avuto il coraggio di lanciare un giovanissimo come Gnonto, sconosciuto a molti non addetti ai lavori. Il gruppo è stato allargato con l’inserimento anche di giovani che militano nelle piccole o in Serie cadetta. Si attendono Nicolò Zaniolo e il ritorno di Federico Chiesa.

Adesso tocca ai club. In questi anni, fermo restando il lavoro straordinario del tecnico, culminato con il trionfo europeo, l’Italia ha beneficiato dei calciatori giusti nei ruoli giusti. Da notare, tuttavia, che emergono centrocampisti a iosa ma, al contempo, il trono del bomber è per ora vacante. Nel 2024 Immobile avrà 24 anni. Scamacca ha tanto da dimostrare. Lucca è alla prima esperienza in una big e non ha ancora trovato spazio.

Dopo un trionfo di quel tipo, il non partecipare ai Mondiali pesa meno rispetto al 2018. Eppure le criticità esistono e vanno eliminate. Gli Europei si giocano tra un anno e mezzo, ma tra nove mesi abbiamo una final four di Nation’s League da giocare al meglio. Sarebbe un parziale riscatto dopo la delusione del mancato accesso a Qatar 2022. Tra due anni in Germania si gioca per difendere il titolo. E che questa eliminazione prematura serva da monito per affrontare al meglio le qualificazioni per la rassegna del 2026.