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Dai piedi di Raspadori alle parate di Donnarumma, l’Italia di Mancini si qualifica alla fase finale della Nations League, battendo l’Unghieria per 2-0, con i gol di Raspadori e Di Marco. Gli azzurri devono ringraziare le grandi parate del portiere del PSG. Una partita molto fisica che l’Italia sblocca grazie ad un errore della difesa ungherese. Poi tiene il vantaggio difendendosi con le unghie e con i denti con le parate di Donnarumma e chiude grazie ad un gol di Di Marco, dopo una bellissima azione corale. Bella partita degli azzurri anche se a tratti sofferta, ha portato a casa una vittoria importante, sia per il morale, che per l’accesso alle final four.

Alla Pusksas Arena di Budapest di fronte a 60 mila spettatori, è andata in scena Ungheria-Italia. Partita che serviva per decidere uno dei quattro posti tra le migliori squadre della Nations League. Mister Mancini fa partire dal primo minuto Willy Gnonto insieme a Raspadori in attacco. Il ct conferma il 3-5-2 che tanto bene ha fatto nella partita contro l’Inghilterra. Gli azzurri hanno un solo risultato per cercare la qualificazione, ovvero vincere ed arrivare primi nel girone.

Vantaggio dell’Italia nella prima frazione, ma partita fisica

Parte bene l’Ungheria che tenta subito di rompere il ghiaccio e sbloccare la partita, ma i vari affondi degli attaccanti non piegano la difesa azzurra. La prima palla gol è degli azzurri: dopo diversi rimpalli dovuti ad un calcio d’angolo trovano il cross al centro forte e teso con Cristante che viene bloccato in un primo momento dal portiere, che non la tiene deviandola verso la rete, ma un difensore ungherese salva il risultato. Brivido per la squadra guidata da Marco Rossi dopo appena 5 minuti.

Al 15′ minuto brutto scontro tra Jorginho e Fiola, il difensore dell’Ungheria esce sanguinante per le cure mediche. Dopo una fase di stallo trova l’incredibile vantaggio l’Italia. Grazie ad un errore in disimpegno della difesa ungherese segna l’1-0 grazie a Raspadori che batte Gulacsi, con un tocco vincente dopo che Gnonto è stato bloccato dal portiere dell’Ungheria. Un gol di rapina che consegna all’Italia il vantaggio. Gli azzurri sfiorano il raddoppio con una gran rasoiata di sinistro di Di Lorenzo, che per pochissimo non trova un gran gol ed il raddoppio.

Al 35′ grande discesa sulla fasce di Di Marco che è arrivato sul fondo senza trovare nessuno al centro, poi Raspadori da fuori area, tenta il raddoppio bloccato dai difensori ungheresi. Al 40′ sfiora il pareggio l’Ungheria, su un calcio di punizione in mischia non trova il tocca vincente a porta sguarnita Attila Szalai. La prima frazione di gara la chiude l’Ungheria all’attacco, con un tiro fuori dall’area di Szaboszlai che si spegne tra le braccia di Donnarumma.

Italia da Donnarumma a Di Marco: 2-0 all’Ungheria

Secondo tempo che inizia con un cambio per l’Italia ed uno per l’Ungheria. Entra Bastoni che prende il posto di Acerbi ammonito, mentre Rossi mette dentro Styles al posto di Nagy. Azzurri subito pericolosi con un cross dalla sinistra di Di Marco che trova Di Lorenzo, ma di testa il giocatore del Napoli non centra la porta. Incredibile la tripla occasione per l’Ungheria: prima con una palla recuperata che trova Nego che calcia in porta, bloccato da Gigio Donnarumma, altro tiro di Szalai, ancora il portiere del PSG, ancora un tiro da fuori, altra respinta in angolo del portiere azzurro che ha salvato il risultato.

Dopo le grandi parate di Donnarumma, ci pensa Di Marco a raddoppiare con un grande azione per l’Italia. Barella recupera palla, trova dentro Cristante che serve perfettamente il giocatore dell’Inter per il raddoppio azzurro. Dopo un grande brivido, nel quale aveva rischiato il pareggio, l’Italia segna il 2-0 al 50′. Passano appena 5 minuti, ancora l’Ungheria si fa vedere in attacco con un cross di Szalai che trova perfettamente tutto solo Styles che di testa viene bloccato ancora da Donnarumma, con il ginocchio destro. Di nuovo pericolosa l’Ungheria, azzurri in difficoltà nel disimpegno e Styles trova un tiro fuori aerea ancora bloccato da Donnarumma in angolo.

Al 66′ Mancini cambia Gnonto senza fiato per Manolo Gabbiadini. Mancini vede la difficoltà fisica dei suoi, allora entrano Pobega e Scamacca, per Jorginho e Raspadori, per cercare di contrastare i continui attacchi ungheresi. Al 78′ interviene il VAR, scontro tra Bastoni e Adam in area di rigore azzurra, il VAR interviene ma giudica l’intervento del giocatore dell’Inter regolare. Gli azzurri si salvano, soprattutto perché poteva starci eccome il calcio di rigore.

Ammonito anche Marco Rossi per proteste, dopo l’intervento del VAR. Nel finale la partita diventa nervoso ed ancora più fisica, quando una palla recuperata ancora da Di Lorenzo, che serve Di Marco, che prova la doppietta ma viene bloccato dal portiere ungherese, Scamacca poi non trova il tap in. Bella notizia sul finale, il debutto del giovane Mazzocchi della Salernitana entrato al posto di Di Lorenzo al 90′. La partita si chiude senza altri squilli, 2-0 per gli azzurri che accedono alle final four.