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Roy Keane non è mai stato un personaggio facile, capace di fare zero a zero sia in campo che nelle dichiarazioni. L’ex centrocampista simbolo del Manchester United di Ferguson è universalmente come uno dei giocatori più vendicativi e cattivi della storia della Premier (chiedere al padre di Haaland per ulteriori delucidazioni). Appesi gli scarpini al chiodo ha continuato a commentare scelte, frasi e prestazione non perdendo di certo quella personalità che lo ha contraddistinto da giocatore. L’ultimo in ordine cronologico a finire nel mirino di Roy Keane è stato Matic, reo di aver affermato di amare le squadre per cui ha giocato a prescindere dal fatto che fossero rivali tra loro:

“Matic dice che il Manchester United è nel suo cuore, proprio come il Chelsea e il Benfica. Non possono essere tutti nel suo cuore questi club”

matic villa stuart

Una polemica sterile e anche anacronistica, ma assolutamente in linea con l’indole dell’ex Manchester United che ha sempre professato un unica fede, i Red Devils, nonostante abbia collezionato presenze nel Nottingham Forrest e nel Celtic Glasgow. Due stili diversi di rispettare le squadre che hanno fatto parte della carriera. Matic non ha fatto attendere la sua replica:

“Ho rispetto per quello che ha fatto in carriera (Keane, ndr), ma deve anche capire che il calcio è cambiato. Se ho giocato per il Chelsea non posso affermare di odiarlo. Come non posso arrabbiarmi quando parlo con la stampa dopo le partite. Il suo modo di comportarsi in campo, oggi, nella maggior parte dei casi sarebbe da cartellino rosso. Non puoi permetterti di tirare un pugno mentre ci sono tutte le telecamere del mondo che ti guardano.

Il vero eroe si vede quando esci per strada e dici qualcosa, ma Roy è sempre stato molto gentile con me. Dunque, quello che dice in pubblico, ad essere totalmente onesto, non mi interessa più del necessario. So cosa ho fatto nella mia carriera e sono molto felice”.

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