• Tempo di lettura:2Minuti

Dal ritiro della nazionale italiana parla il difensore dell’Inter in prestito dalla Lazio Francesco Acerbi.

Acerbi ha prima parlato del suo passaggio all’Inter, elogiando il suo allenatore, Simone Inzaghi e soffermandosi sul momento no della sua squadra.

Poi ha proseguito parlando dell’Italia e dell’impegno che vedrà la nazionale sabato impegnata al San Siro di Milano.

Infine, l’ex Lazio ha avuto anche parole dolci per l’ex capitano azzurro Giorgio Chiellini, che a giugno ha lasciato la nazionale.

“C’è un momento di difficoltà, il più importante da quando Inzaghi è in panchina, e c’è pressione, ma ho ritrovato un grandissimo allenatore e un grandissimo uomo. Alla Lazio ha fatto bene per tanti anni, passare in nerazzurro è un salto di qualità” “Gli insulti li prendi ovunque vai e sono indirizzati anche alla famiglia. I tifosi ne hanno diritto, anche sui social. Fanno trasferte anche molto lunghe per noi, ma ci vorrebbe un limite. Bisogna guardare avanti, è inutile nascondersi”.

“Abbiamo bisogno di applausi e sostegno, penso che a San Siro ci sarà. La Nazionale deve responsabilizzare tutti, abbiamo vinto gli Europei ma siamo fuori dai Mondiali dobbiamo rimboccarci le maniche e ognuno dei presenti deve dare qualcosa in più. Ci sono pochi attaccanti, così come sono pochi proprio i calciatori italiani, che non crescono perché non giocano. Scendono di categoria, fanno fatica a mettersi in mostra e c’è meno scelta. Quando io ero giovane, i veterani ti facevano crescere: il clima era pesante però forgiava il carattere”.

“Era il più esperto del gruppo, è un grande uomo e ha un peso nello spogliatoio, oltre a dare tutto in campo: era un punto di riferimento. Manca un leader come lui, ma ce ne sono altri”.