Milan Origi

Il Milan, primo in classifica e uno dei club più convincenti in questo avvio di campionato, ha a che fare con numerosi infortuni che stanno di fatto preoccupando i rossoneri. 

Oltre a Zlatan Ibrahimovic, ormai fermo ai box da parecchi mesi e che dovrebbe tornare in campo a gennaio, sono attualmente quattro ma, a creare allarme, sono soprattutto Divock Origi e Ante Rebic

Quando gli infortuni interessano lo stesso reparto di gioco, ecco che le cose si complicano e lo sa bene mister Pioli che questa settimana dovrà affrontare Dinamo Zagabria e Napoli. Sia per Origi che per Rebic, habitué degli infortuni con ben 46 partite ufficiali saltate dal suo arrivo al Milan, non si conoscono ancora i tempi di recupero. 

BLITZ IN BELGIO PER ORIGI

Ancor più preoccupante è la situazione di Origi il cui infortunio muscolare alla coscia sta davvero diventando un caso. L’ex attaccante del Liverpool volerà in Belgio durante la sosta del campionato per il Mondiale ma non perché chiamato dalla nazionale di Martinez, bensì per sottoporsi ad ulteriori visite specialistiche. 

Il Milan vuole capire meglio l’origine di questi frequenti affaticamenti subiti, e conseguenti stop, che potrebbe riguardare i tendini. Se così fosse, l’infiammazione al tendine del bicipite femorale, ricorderebbe quella che ha costretto Florenzi a operarsi e ad un lungo stop. 

I problemi muscolari di Origi erano ben noti in casa Milan già al momento della firma del contratto, per questo slittò di qualche settimana, ma nessuno si sarebbe mai immaginato una situazione simile con appena 81 minuti giocati tra campionato e Champions.

Origi, belga classe ‘95, è stato scelto da Maldini e Massara proprio per la sua duttilità e la sua esperienza internazionale e invece il Milan si ritrova ora ad affrontare una vera e propria emergenza in attacco.

Ai rossoneri non resta ora che attendere lo sviluppo del programma di lavoro di Origi con la presenza in Belgio di membri del proprio staff medico e ci sarà una piena condivisione tra il club e la nazionale belga, visti anche gli ottimi rapporti tra i due staff. 

Per il momento il Milan dovrà accontentarsi della bravura di Pioli chiamato a fare di necessità virtù supportato da Giroud e Lea unici superstiti del reparto offensivo. Nel frattempo la dirigenza è al lavoro per mettere a segno un colpo di mercato, mossa già prevista per l’estate, e l’identikit è quello di un under 25 che sappia giocare sia da centrale che da esterno al tridente. 

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