galliani berlusconi monza

L’inizio del Monza di Berlusconi non è stato certo dei migliori, nonostante una rosa plasmata per arrivare ad una salvezza tranquilla con innesti di spessore quali Sensi, Cragno, Pessina, Petagna, Ranocchia. La rivoluzione di mercato messa in atto da Galliani non riesce a trovare i giusti meccanismi sul campo con Stroppa che ha racimolato a Lecce il primo punto della stagione. Troppo poco per il Presidente, che è intervenuto a RTL 102.5 affrontando, tra i vari temi, anche il percorso dei brianzoli. Il Cavaliere non è storicamente uno che “lascia fare” e nelle sue dichiarazioni emerge la voglia di cominciare a intervenire in maniera più importante sulle vicende che coinvolgono anche il campo:

“Secondo la mia opinione il Monza deve cambiare il modo di stare in campo. Abbiamo bravi giocatori in rosa, ma ora credo che dovrò intervenire io come fatto in passato. Vedremo se riusciremo a far ben figurare il Monza in serie A, credo si possa fare”.

ancelotti sheva

Ai tempi del Milan furono parecchi gli allenatori che furono “consigliati” da Berlusconi, il cui mantra all’epoca era vincere attraverso il bel gioco. Lo scontro più grande fu con Zaccheroni, reo di non giocare con due punte. Anche Ancelotti, con i suoi “Invincibili”, venne invitato a non giocare con il solo Shevchenko unica punta nel famoso modulo ad “albero di Natale” adottato da Don Carlo, che ovviamente gli disse di sì e poi fece come riteneva più opportuno vincendo tutto. In bocca al lupo a Stroppa dunque che, già sulla graticola, dovrà per forza di cose ascoltare i consigli di Berlusconi: chissà che non aiutino davvero il Monza a risalire la china.