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Sebbene Meret sia stato ormai stato collocato ai margini del progetto azzurro, non è ancora stato risolto il rebus portiere in casa Napoli.

Il ds Giuntoli ha individuato alcuni profili adatti alle caratteristiche per il gioco di Spalletti, uno di questi è Keylor Navas, in uscita dal Psg. Dal blitz di Cristiano di ieri, è trapelato ottimismo per la chiusura dell’affare, soprattutto dopo il “sì” del costaricano, come riferito dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport.

Il signore ha quasi detto oui. Ma tra i cavilli burocratici di un affare che va pilotato con cautela. C’è (anche) la ricostruzione dal basso di una squadra che sta per essere completamente rivoluzionata, dai piedi di Keylor Navas (35) alla testa del « Cholito» Simeone (27).

L’estate più torrida che si ricordi, dal 2013 in qua, introduce all’anno zero. E mentre c’è sempre un filo di umanissima malinconia che s’avverte andando a frugare tra i ricordi, i K2, il «tiraggiro» e un Ciro belga-partenopeo, un altro Napoli sta per prendere forma.

A immagine e somiglianza d’un ciclo nuovo, impregnato di spessore e mica solo di suggestioni. Keylor Navas si è sbilanciato, l’ha fatto direttamente con Giuntoli, perché non c’è un minuto da perdere. E il Mondiale, a pensarci bene, è più vicino di quanto sembri.

La panchina arrugginisce, toglie energia anche mentale, va evitata ma poi ci sono i legami contrattuali, le prospettive e quel che si può immaginare. Keylor Navas ha comunque le chiavi di porta di Castel Volturno, le ha virtualmente prese. Attende anche Psg e Napoli si mettano d’accordo su chi dovrà pagare quanto”.

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