Serie A

Mancano tre settimane alle fine del calciomercato di Serie A. Il campionato non è nemmeno iniziato. C’è la variabile Qatar 22 che può sparigliare le carte. Eppure si stanno leggendo griglie di partenza e previsioni sulle posizioni finali.

Ma perché tutto ciò non ha alcun senso?

Le squadre sono work in progress. Perché giudicare delle case quando sono in fase di ristrutturazione? Alcune stanno portando avanti un restyling importante. Lo stesso Milan, per quanto a detta di qualcuno avrebbe cambiato poco, ha acquistato un potenziale crack come De Keteleare e ha perso Kessié. I campioni d’Italia hanno inoltre acquistato Origi e Adli, due elementi arrivati a fari spenti.

L’Inter si è rafforzata riportando Lukaku a casa. Un calciatore così dominante può far pendere l’ago della bilancia in suo favore. Eppure si parla insistentemente di cessioni. Fino alla fine del mercato i nerazzurri non potranno dormire sonni tranquilli. I tifosi pregano che non vada via Milan Skriniar.

La Juventus ha perso De Ligt e Chiellini, ha portato a casa, tra gli altri, Pogba e Di Maria, e attende Kostic e Depay. Tuttavia Pogba e Chiesa sono out e non è dato sapere come e quando ritorneranno. Dietro è arrivato Bremer, calciatore che tanto bene ha fatto in una difesa a tre.

Il Napoli ha proceduto a un rinnovamento totale. Andati via Insigne, Mertens, Koulibaly e Ospina, anche Fabian è al passo d’addio. Sono arrivati colpi mirati. Si attende Raspadori. Navas e Ndombele cambierebbero tutto rispetto a Sirigu come primo e Nandez (esempi).

La Roma ha messo a segno colpi importanti per vendere le magliette (Dybala e Wijnaldum). Sono arrivati calciatori di contorno come Matic e Celik. Non è stata puntellata ancora la difesa, nota dolente dello scorso anno. Con acquisti giusti nel pacchetto arretrato i giallorossi potranno togliersi enormi soddisfazioni, altrimenti si rischia di essere punto e daccapo.

La Lazio ha puntellato con colpi intelligenti, ma resta incompleta. In più, il rischio di addio di un pezzo da 90 è ancora reale. Emerson Palmieri, calciatore funzionale, può essere l’ago della bilancia. Marcos Antonio ha tutto per sfondare, ma spesso a Lotito manca il centesimo per fare l’euro.

La storia delle squadre complete per il ritiro non ha alcun senso. I calciatori possono avere dei problemi ad adattarsi all’inizio. Tuttavia, nell’economia di una stagione che finirà quasi in estate, l’influenza di ciò non è determinante.

Le griglie prima di un mondiale hanno un po’ di senso. Si tratta di una competizione che dura circa un mese e va visto il momento in cui le squadre sono arrivate alla kermesse. Le convocazioni sono già state fatte. Alla vigilia della rassegna, pertanto, non è sbagliato effettuare griglie.

Al contrario, la Serie A è nel bel mezzo del calciomercato. Tantissime trattative vanno ancora definite. Molte notizie riportate dai media sono contraddittorie. Non è dato sapere se quella squadra X raggiungerà l’obiettivo di acquistare quel giocatore y. Senza contare poi il mercato di gennaio…