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Alessandro Florenzi è come un bambino in un negozio di giocattoli. Campione d’Italia nel Milan, il fu “bello de nonna” ai tempi della Roma adesso è uno dei veterani, uno di quelli che in allenamento non mollano un centimetro, uno di quelli che rientrano nella schiera dei senatori della squadra rossonera. Un professionista esemplare che, dopo l’appello a Maldini, ha ottenuto quello che desiderava: essere riscattato per sentirsi parte integrante del progetto di Pioli.

florenzi leao
Fonte sempremilan.it

Il suo contributo in campo, ma anche fuori, è stato gratificato dall’acquisto definitivo da parte del Milan e Florenzi, mai una parola fuori posto che giochi o meno, ha preso di mira il giocatore più talentuoso della rosa rossonera, Rafael Leao. Scomodando un paragone importante nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport:

“Rafa deve fare un passo a livello di testa, ma non perché non la abbia. Parlo di altro, della voglia di stare in partita, di non fare un dribbling per forza. Gli manca questo ed è poco, perché tutto il resto c’è. In lui io rivedo Mbappé, con una differenza: Kylian sotto porta non sbaglia mai. Rafa però è lì. Rafa è un giocatore vero, ma non diteglielo”

florenzi leao
Fonte Calciomercato.com

Bastone e carota per Leao, potenziale fenomeno rossonero che deve sì migliorare ma che, per Florenzi, ha il potenziale per arrivare a livello dei grandissimi del calcio mondiale. Essere paragonato a Mbappé, che di fatto è il presente ma soprattutto il futuro del calcio mondiale, è una bella iniezione di fiducia per Leao. Florenzi ha voluto motivarlo in maniera importante, sperando nella sua definitiva esplosione dopo il maestoso finale della scorsa stagione con cui ha trascinato il Milan allo Scudetto.

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