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Kepa Arrizabalaga è ad un passo dal diventare il nuovo portiere del Napoli. Giuntoli ha raggiunto l’accordo per arrivare all’estremo difensore grazie alla stessa formula con cui è arrivato ad Anguissa: prestito con diritto di riscatto e tre quarti dello stipendio pagati dai Blues. Superato nelle preferenze di Tuchel da Edouard Mendy, Kepa è in cerca di rilancio. Potrà farlo in un contesto importante come quello di Napoli, in una squadra che disputerà la prossima Champions League.

Acquistato per la cifra record di 80 milioni, lo spagnolo si unisce alla politica di “smaltimento” del Chelsea che ha visto partire anche Lukaku. Una filosofia in piena sintonia con il tecnico Tuchel che ha chiesto chiaramente alla dirigenza di potare i rami secchi a costo di realizzare clamorose minusvalenze. Il prossimo della lista potrebbe essere Timo Werner sul quale sono piombate il Lipsia, vecchio amore, e la Juventus in cerca del sostituto di Vlahovic.

Se Kepa sorriderà all’ombra del Vesuvio, non si può dire lo stesso di Meret che non ha convinto nelle prime uscite stagionali e che rischia, ancora una volta, di rimanere a guardare seduto in panchina. Una condizione che il portiere, nonostante un prolungamento contrattuale già pronto sul tavolo fino al 2027, non è disposto ad accettare. Per lui si parla dell’interessamento del Torino, squadra alla ricerca di un portiere che possa assicurare maggiore affidabilità rispetto al solo Berisha.

Operazione win-win per tutti dunque. Il Napoli acquista un portiere di spessore internazionale ad una formula estremamente conveniente. Il Chelsea si libera di parte di ingaggio estremamente onerosa abbassando il tetto salariale. Kepa, soprattutto, ha l’ultima occasione per dimostrare il suo indiscusso talento, motivato anche dalle possibile partecipazione al Mondiale in Qatar. La nazionale spagnola, infatti, dopo il suo declino in Inghilterra gli ha preferito il più affidabile Sergio Asenjo del Valencia.