Nella giornata di oggi a Doha, Qatar, si discuterà dell’approvazione del fuorigioco semi-automatico a partire dal prossimo mondiale e dei cinque cambi fissi. L’International Board dovrà decidere se la nuova tecnologia sia efficace e utile per agevolare la correttezza delle decisioni arbitrali.

Il fuorigioco semi-automatico è un sistema di telecamere che rilevano tridimensionalmente i giocatori. Le telecamere, posizionate sulle coperture degli stadi rileveranno 29 punti del corpo dei giocatori 50 volte al secondo. E’ una tecnologia che snellirebbe sensibilmente le pratiche in sala VAR e darebbe responsi istantanei. La tecnologia è stata già testata durante la finale del mondiale per club negli Emirati Arabi Uniti.

Il fuorigioco semi-automatico aiuterà anche i tifosi che potranno rivedere l’azione tramite i maxi schermi presenti negli stadi e si procederà verso l’installazione di tecnologie che potranno riprodurre l’azione in tre dimensioni.

Lo stesso Pierluigi Collina, presidente del comitato arbitrale della FIFA, sull’argomento ha detto:

“So che qualcuno lo ha chiamato fuorigioco-robot: non lo è. Gli arbitri e gli assistenti arbitrali sono ancora responsabili della decisione sul campo di gioco. La tecnologia offre loro solo un ottimo supporto per prendere decisioni più rapide e precise, in particolare quando il fuorigioco è molto difficile da capire”. 

Pierluigi Collina

Si discuterà anche dell’introduzione definitiva dei cinque cambi. Misura introdotta nel 2020 post pandemia. Le modalità saranno le stesse condotte fino ad ora con cinque cambi in tre slot.