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La finale di Coppa Italia sarà importante sia per l’Inter che per la Juventus. La squadra di Allegri deve necessariamente salvare la stagione, mentre Inzaghi ha l’obbligo di continuare la striscia vincente iniziata da Antonio Conte. Sarà una sfida molto elettrizzante basata su vari stimoli sia psicologici che di squadra. La perdente potrebbe avere un contraccolpo pesante sul finale di stagione, e tra le due quella che potrebbe risentirne di più sono proprio i neroazzurri. Beppe Bergomi, storico difensore dell’Inter ha parlato del momento della squadra a La Gazzetta dello Sport:“se l’Inter non dovesse vincere la Coppa, potrebbe poi accusare il colpo domenica sera a Cagliari, contro una squadra rinata grazie al gol di Salerno al 99′ e costretta a sua volta a vincere. Se Handanovic alzerà la Coppa, credo che poi l’Inter supererà Cagliari e Sampdoria. Quando lotti su tutti i fronti, questo rischio c’è. Penso anche al Liverpool, fortissimo e come l’Inter capace di vincere la Supercoppa, ma a rischio secondo posto in Premier e con una finale di Champions non certo scontata. Comunque, meglio arrivare in fondo su tutti i fronti che essere protagonista su uno solo”.

Bergomi ha analizzato la sfida tra Inter e Juventus di Coppa Italia: l’Inter ha giocato meglio in ottobre e in Supercoppa. Nell’ultimo confronto, quello di inizio aprile che ha rimesso in pista la squadra di Inzaghi, Allegri sapeva di giocarsi le ultime chance scudetto e, consapevole anche delle difficoltà degli avversari, ha messo in campo la Juve più offensiva di tutta la stagione, con Cuadrado, Dybala, Morata e Vlahovic dal 1′. Se i bianconeri avessero vinto, poi non avrebbero perso punti contro Bologna e Genoa. Quel giorno invece hanno aggredito l’Inter e per la prima volta tenuto la difesa alta. Ma non credo che sia un atteggiamento replicabile mercoledì. Mi sbaglierò ma almeno una delle tre punte stavolta partirà dalla panchina”.

Fonte foto: Profilo Twitter Juventus

Dusan Vlahovic e Lautaro Martinez saranno le armi vincenti delle due squadre? A questa domanda Bergomi ha dichiarato che: “lo juventino è un po’ in affanno, mentre Lautaro è caldo. Se gli porti il pallone in area, diventa micidiale. Il primo gol segnato contro il Milan è pazzesco. Sembra stare meglio di Vlahovic, ma in una finale tutto si azzera. Per questo penso che sarà una partita 50-50, in cui a decidere più che un singolo o un duello sarà l’atteggiamento del gruppo. Vincerà chi rifiuterà la sconfitta, chi leggerà meglio i momenti della gara e saprà soffrire insieme, trovando lo spiraglio giusto per colpire”.

La stagione di Dzeko è stata soddisfacente, mentre Correa ha deluso le aspettative. L’ex capitano dell’Inter ha analizzato la stagione dei due attaccanti: “continuo a pensare che Dzeko sia un grande giocatore che aiuta sempre la squadra. Se però mi si chiede se lui e Lautaro si sposano bene, ha qualche dubbio da inizio stagione. Ma i due più forti sono loro. detto questo, anche la scelta di Correa ci può stare perché il Tucu ha giocate uniche. E nessuno mi leva dalla testa che con il connazionale al fianco, Lautaro si sente più responsabilizzato”.

Fonte gianlucadimarzio.com