• Tempo di lettura:3Minuti

Simone Inzaghi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Juventus, decisiva per la rincorsa Scudetto sul Milan. Ecco le dichiarazioni complete del tecnico nerazzurro.

Che partita sarà secondo lei?

“Sarà una partita molto importante, non poteva esserci gara migliore in questo momento per dare un segnale forte”.

Brozovic come sta?

“Tutti sappiamo dell’importanza di Marcelo, ci è mancato, ha lavorato abbastanza bene. Oggi farà intero allenamento come de Vrij, poi vedremo. Sarebbe un recupero importante”.

C’è stata una flessione, ma oggi che consapevolezza sente nei suoi giocatori in vista di una partita tanto importante? 

“Siamo al completo da soli due giorni, ieri ci siamo allenati bene, serve rabbia, ma anche carattere. Sappiamo che nelle ultime sette partite abbiamo perso punti e risultati, più che prestazioni. Domani dobbiamo fare una grande partita, di personalità e carattere, contro un avversario di grandissimo valore e in uno stadio difficile”.

Come si spiega questo declino?

“Tutte le squadre di vertice hanno avuto questi momenti, il nostro è coinciso in mezzo al Liverpool, con il derby perso. A inizio anno, per questa classifica, per gli ottavi di Champions, la vittoria in Supercoppa, avrei messo la firma. Questo ci avevano chiesto dalla proprietà”.

Cosa si aspetta lei da domani?

“Il risultato perché le prestazioni non sono mai mancate secondo me. I dati ci dicono che creiamo tanto, nonostante i sette punti in sette partite di campionato. Abbiamo voglia di fare risultato, ma saranno tutte finali con quella di domani la più impegnativa”.

Il risultato peserà sul suo futuro?

“E’ il derby d’Italia, andremo a fare una grandissima partita che incide molto, ma ce ne saranno altre”.

Come ha preso le critiche nelle ultime settimane?

“Penso che le critiche fanno parte del nostro mestiere e vanno accettato. So distinguere quelle costruttive che aiutano a crescere e maturare, da quelle costruite ad arte che non prendo in considerazione”.

Cosa ne pensa del percorso della Juventus?

 “Al di là dello scudetto vinto, ci siamo già incontrato in Supercoppa, all’andata a parte il rigore nel finale stavamo vincendo. Sappiamo che incontriamo una squadra in ottimo momento, nonostante l’eliminazione con il Villarreal in Champions. E’ dove deve stare”.

L’anno scorso Conte lasciò davanti a delle difficoltà, lei che scelta farebbe?

“Gli allenatori dipendono dai risultati, io sono contentissimo della scelta fatta a giugno. Sapevo che ereditavo una squadra campione d’Italia, ma che aveva appena perso due grandissimi giocatori. Conte giustamente ha alzato le pretese di tutti, noi siamo in piena corsa su tutto anche se le critiche sono normali. Ci saranno sempre”

Quali sono le condizioni di Barella?

 “In questi giorni ha lavorato molto bene, come Bastoni, Vidal e Sanchez che hanno ricevuto forti delusioni in nazionale e dovranno essere bravi a lasciarsele alle spalle”.

Sai come si batte la Juventus:

“L’importanza della partita ti carica sicuramente, abbiamo trascorsi recenti e sappiamo che giocheremo in trasferta, dopo le due ottime gare stagionali a San Siro. Abbiamo l’obbligo di fare la vera Inter”.

Seguici anche su News – Per Sempre News