Ci sono portieri che “danno” punti e portieri che li tolgono: nel caso del Toro, sotto questo punto di vista la situazione è abbastanza drammatica. Alla situazione di Vanja, crollato psicologicamente dopo i tanti errori, si è andata a sommare la topica di Berisha contro il Genoa che ha messo al centro delle critiche il DS Vagnati, reo di aver lasciato libero un portiere come Sirigu per spingere la candidatura di Milinkovic-Savic. Il fratello di Sergej ha tradito il suo principale sponsor e adesso la dirigenza del Torino deve correre ai ripari non tanto per questa stagione, destinata ad essere conclusa dai granata senza particolari sussulti, ma per la prossima se il Torino di Juric vorrà, Cairo permettendo, fare il definitivo passo per competere almeno per un posto in Europa.

L’obiettivo numero uno non può essere che Meret, caduto in disgrazia a Napoli e superato nelle gerarchie da Ospina. Al portiere ventiquattrenne potrebbe giovare un ambiente “senza rivali” per non sentire il fiato sul collo e dimostrare le qualità di cui tutti parlano e soltanto intraviste all’ombra del Vesuvio. Il colombiano Ospina è ormai un punto fermo di Spalletti ma Alex Meret in panchina è un lusso contrattuale che De Laurentiis potrebbe sacrificare, per tagliare il monte ingaggi e puntare su profili migliori in altri reparti. Il Torino ha messo gli occhi sul portiere ma la concorrenza è abbastanza fitta.

Le alternative in casa granata non mancano, magari meno affascinanti e sicuramente meno affidabili. Una di queste è l’albanese Strakosha, portiere della Lazio che ha subito lo stesso trattamento di Meret e che, scherzo del destino, è riserva di Berisha nella nazionale albanese. Titolare nella Lazio, sopravanzato dal più esperto Reina a causa di qualche “topica” e dalla maggiore propensione dello spagnolo a giocare con la palla tra i piedi, caratteristica molto apprezzata da Sarri. Il terzo incomodo, che per motivi di costo del cartellino ed ingaggio potrebbe sorpassare gli altri due è certamente Provedel, portiere di grande affidamento che si sta disimpegnando molto bene con lo Spezia e ha giocato una stagione di grande costanza.

Il salto da una “piccola” alla pressione che può portare difendere la porta del Torino fa tuttavia pendere l’ago della bilancia verso Meret e Strakosha, ambedue in crisi ma di certo superiori per valori assoluti al portiere spezzino.

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