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Matthijs de Ligt è tornato a parlare al portale olandese Rondo in merito al momento della Juventus, che ha ingranato la marcia giusta e sta recuperando terreno sulle battistrada Napoli, Inter e Milan. Il difensore olandese, complici i continui acciacchi di Bonucci e Chiellini, è diventato il centro gravitazionale della difesa bianconera: responsabilità che si è caricato volentieri sulle spalle. All’olandese la personalità non manca, basti pensare che da capitano, trascinò l’Ajax in semifinale di Champions League ad appena 19 anni. Un prodigio sui cui la Juventus mise le mani a suon di milioni e che sta cominciando a ripagare ampiamente la spesa. Il centrale ha “sminuito” le parole forti di Raiola pronunciate soltanto tre mesi fa, dipingendo uno scenario che lo vede al centro dei progetti futuri della Juventus:

Ho notato che il club mi sta dando sempre più responsabilità. Ora che Giorgio Chiellini e Leonardo Bonucci sono spesso infortunati c’è ancora più pressione sulle mie spalle, il che mi piace. Mi accorgo che posso assumere un ruolo importante. Siamo ancora in competizione su tre fronti e mi sto davvero divertendo qui. Ho notato che imparo di più ogni settimana e questo mi piace molto. Quello che ha detto Raiola è già successo tre mesi fa: tante cose possono cambiare in questo tempo. Al momento mi sto concentrando completamente su questa stagione”.

De Ligt ha ammesso che la Juventus, quando le cose non andava, ha perso di vista la vett quando sotto di 14 punti e con squadre che correvano forte, sembrava un traguardo impossibile:

Credo che a un certo punto ci trovavamo a 14 punti dietro la capolista, così ci siamo un po’ tolti dalla testa lo scudetto. Abbiamo detto che dovevamo concentrarci per arrivare alla Champions League e da allora guardiamo partita per partita. Inter, Milan e Napoli hanno continuato a perdere punti e ora siamo solo dietro di 7 punti. Dovrebbe accadere un miracolo, ma la situazione sembra già meglio rispetto a 13 partite fa”.

L’impatto dell’addio di Ronaldo e dei suoi 30 gol “garantiti” a stagione ha pesato non poco sull’avvio stentato dei bianconeri, che con Vlahovic hanno trovato un altro animale da gol, che de Ligt inserisce tra i migliori al mondo:

“Abbiamo perso Cristiano alla fine dell’estate e con il suo addio si perdono 30 gol. Poiché era così tardi, non abbiamo potuto sostituirlo immediatamente con qualcuno come Vlahovic. Questo ci è certamente mancato ad inizio campionato”. La sua opinione sull’attaccante serbo è entusiastica: “Quando ho giocato contro di lui avevo già notato quanto fosse forte e tecnicamente bravo. E ciò che mi ha veramente impressionato è la sua motivazione nel segnare, quasi chiamava i compagni di squadra se non riceveva la palla. Avevo bisogno di un attaccante come lui davanti”.

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